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Michael B. Jordan presenta Fruitvale Station a Roma

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Michael B Jordan-romaE’ uno degli attori più interessanti del momento, reduce da un grande successo di critica per Fruitvale Station (leggi la recensione), che ha presentato oggi a Roma, sarà anche il nuovo volto di Johnny Storm, la Torcia Umana, nel prossimo film sui Fantastici Quattro. Michael B. Jordan è un ragazzo sveglio e di talento, molto più simpatico ed educato di quello che alcuni media hanno lasciato trasparire.

“Ho avuto la fortuna di incontrare le persone che conoscevano Oscar – ha raccontato Jordan in merito al personaggio che ha interpretato in Fruitvale Station tratto da una storia vera, un giovane ucciso per sbaglio da un poliziotto durante la notte di Capodanno - E’ una storia vera e Oscar è vero, ma non era famoso, e così per conoscerlo ho dovuto interagire con le persone che gli volevano bene. Da queste esperienze è venuto fuori un Oscar sfaccettato in base alle persone con le quali aveva a che fare, la madre, la figlia, la compagna, gli amici. Da questa composizione sono riuscito a interpretare il personaggio. Incontrare la famiglia è stata anche una responsabilità perché ho capito che dovevo fare qualcosa per rendere giustizia ad una persona che era stato un padre, un marito, un figlio. In questo modo abbiamo avuto la possibilità di raccontare Oscar per quello che veramente era.”

-Il film si chiude con l’impossibilità di perseguire che ha sbagliato. Come accade in 12 Anni Schiavo. Come artisti, registi e attori, siete consapevoli che state scrivendo una pagina importante della storia del cinema americano?

“Quando si gira un film è difficile capire l’impatto che avrà. Ricordo come mi sono sentito quando il fatto è successo, potevo essere io al posto di Oscar. Dal punto di vista di un attore è stato importante per me interpretare un ruolo che sentivo così mio. Raccontando questa storia siamo riusciti a portare sullo schermo anche un evento che è molto difficile da accettare. Credo che il regista abbia trovato la maniera migliore per raccontare questa storia. Io sono ancora piccolo ma sentirvi dire queste cose mi rende molto felice.”

Prossima Fermata Fruitvale Station recensione poster-La ricezione del pubblico americano rispetto alle opere come 12 Anni Schiavo, Lincoln o The Butler, e ora Fruitvale Station, com’è?

“Indipendentemente da ciò che si vive, è facile per tutti sentire un’empatia con persone che vivono circostanze o una intera vita difficile. I film che ha citato sono molto diversi, accomunati dall’elemento del pregiudizio raziale che può accomunare tutti, indipendentemente da quello che si è vissuto.”

-Quanto di quello che fa Oscar appartiene a lui e quanto invece è stato scritto?

“Lo sceneggiatore è stato straordinario, ha scritto delle cose incredibili. Il film è stato girato in 20 giorni, con una sola macchina da presa e con 900.00 mila dollari. Il mio carico di lavoro è stato enorme, ma quando ho visto il piano di lavorazione ho capito che per me sarebbe stato un vero e proprio test. Abbiamo deciso di raccontare le ultime 24 ore di vita di Oscar e ci siamo messi nei suoi panni. Abbiamo mostrato cosa fa un ragazzo normale di quell’età in un giorno particolare come la vigilia di Capodanno. Alla fine della giornata sappiamo chi è Oscar. E’ un film che ha toccato il cuore di tutti e ha avuto una risonanza particolare. Tutti quelli che lo hanno visto sono rimasti colpiti. Proprio per questo sono molto orgoglioso di aver partecipato a questo progetto.”

-Cosa pensa Oprah Winfrey del film?

“Lei è una donna eccezionale, il film le è piaciuto moltissimo. Sono stato invitato al suo programma e mi ha intervistato. E’ stata la realizzazione di un sogno. Poi quest’anno lei ha fatto un grandissimo lavoro in The Butler, e io pure ho fatto diverse cose, quindi ci è capitato spessissimo di incontrarci a vari eventi e feste, e ho avuto modo di conoscerla un po’ meglio. Oprah è Oprah.”

-L’ultima immagine del film è dedicata alla figlia di Oscar. Com’è stato l’approccio con lei?

“E’ stata una delle cose più difficili. Si chiama Tatiana, è una ragazzina molto piccola ma molto sveglia. Per lei questo era un argomento difficile da affrontare e non ha ancora visto il film naturalmente. Per quanto riguarda i miei rapporti con lei, in realtà ho solo passato del tempo con lei, senza parlare del film, per cercare di conoscerla. Quando muore qualcuno quelli che restano devono raccogliere i pezzi e andare avanti, e quindi l’ultima inquadratura del film è per la figlia, che crescerà senza un padre. Sicuramente sono situazioni difficili e ho cercato quindi di avere un approccio il più delicato possibile.”Michael b Jordan-roma-2

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