L’attrice Meryl Streep è la presidentessa della Giuria internazionale della 66° edizione del Festival di Berlino, che annuncerà i vincitori ufficiali il 21 febbraio 2016.

Nella conferenza stampa di giovedì l’attrice ha dichiarato di essere felice di essere la “boss” di questa giuria, che vede le donne in maggioranza.

Infatti in giuria insieme a lei ci sono la fotografa francese Brigitte Lacombe, l’attrice italiana Alba Rohrwacher e la regista polacca Małgorzata Szumowska, gli attori Clive OwenLars Eldinger e il critico cinematografico Nick James.

Questa giuria è la dimostrazione che le donne sono rappresentate. Siamo in maggioranza. È una situazione inusuale negli organismi chiamati a prendere decisioni.

L’attrice ha sottolineato l’importanza dell’uguaglianza di genere: “Il mondo dovrebbe essere rappresentato da entrambi, metà e metà. Penso che l’inclusione sia la parola chiave“.

Meryl Streep ha poi esteso il suo messaggio d’inclusione: “Io sono molto convinta che si debba favorire l’uguaglianza e l’integrazione di tutti, a prescindere dal sesso, dalla razza, dalla religione, dalla etnia delle persone.”

Interrogata da un giornalista in merito alla mancanza di membri di colore nella giuria del Festival, sulla scia delle polemiche #OscarsSoWhite, Meryl Streep ha risposto: “Ciò che ho imparato dai miei ruoli è che c’è un nucleo di umanità che viaggia attraverso ogni cultura. Dopo tutto, in origine, proveniamo tutti dall’Africa“.

Parafrasando il celebre discorso di J.F.Kennedy, l’attrice ha dichiarato: “Siamo tutti Berlinesi. Siamo tutti africani.

Fonte: Hollywood Reporter