Soundpost

La musica, le parole, le immagini. Ogni elemento differente, per quanto scelto e coordinato contribuisce a creare un quadro completo e complesso e un’immagine precisa. In mezzo Ornella Amodio, che passa dal racconto al canto, partendo dalla consapevolezza di un percorso personale che condivide attraverso l’arte con chi la ascolta. Ornella è un fiume in piena: nata cantante, inciampata piacevolmente nel teatro, dopo aver incontrato un’insegnate di recitazione con cui nasce una connessione, simpaticamente intavolata sulla casuale omonimia, ma che si spinge poi a livello più profondo, quello dell’arte.

 

Il 27 febbraio con la sua band, Soundpost, Ornella Amodio salirà sul palco del Teatro Vascello di Roma per presentare il disco Cageless, prodotto dall’etichetta indipendente EvArt. Non si tratta di un semplice “spettacolo recital”, ma di un modo creativo di presentare il lavoro che Ornella ha fatto con Susanna Rienzi, che firma musica e testi. Tutto il resto dello spettacolo, dai monologhi di prosa che accompagnano la musica, alla regia teatrale vera e propria, è firmata a quattro mani.

Ornella Amodio e Soundpost presenta Cageless al Teatro Vascello

Ornella AmodioPartiamo dal titolo: Cageless vuol dire “senza gabbie”.

“Sono partita dalla consapevolezza che la nostra vita, se non stiamo attenti, è incastrata tra mille gabbie invisibili. Sociali, familiari, personali. Solo sapendolo possiamo aprire queste gabbie e spiccare il volo. Ed è quello che mi sta a cuore.”

Quindi, parti dalle gabbie reali e figurate, ma per andare dove?

“Parto con un pezzo molto dark, Drink. Un pezzo un po’ arrabbiato e un po’ oscuro. Ma da qui c’è un’evoluzione, un viaggio verso l’apertura, che non è solo fisica, ma sopratutto mentale. Nero e sole, buio e luce. Aspetti opposti ma che si completano.”

Sul palco sarai con il tuo gruppo, i Soundpost. Che musica fate e come lavorate?

“Soundpost, letteralmente, è l’anima degli strumenti a corda, quella che permette loro di vibrare e produrre i suoni. Il nome nasce da un’idea di Susanna (Rienzi) molto anni fa, ma descrive perfettamente il nostro approccio vibrante. Facciamo pop elettronico in inglese, se proprio devo definirlo. Ma siamo aperti, no alle gabbie!”

Tra musica e teatro, in quele delle due vesti ti vedi di più?

“Nasco cantante, ma il teatro e la recitazione mi sono entrati nel cuore. Per questo Cageless vede alternarsi musica, con musicisti ed un coro di tre bellissime voci oltre la mia, che rappresentano tre parti di me, e dei monologhi. Con Soundpost sono tornata a primo amore, ma più consapevole.”

(Intervista a cura di Ylenia Politano[email protected])