Game of Thrones 8×03, chi è morto e chi è sopravvissuto alla Lunga Notte?

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Morti

Il Re della Notte: con facilità si tratta la più grande uccisione dell’episodio, sicuramente quella con le maggiori conseguenze sull’esito della battaglia. La morte è avvenuta per mano di Arya Stark. L’esercito dei morti è caduto con lui, e con lui si è spento anche il fuoco blu di Viserion.

Theon Greyjoy: Theon ha goduto di una nobile morte tentando di tenere Bran in vita, lontano dalle grinfie gelide del Re della Notte, e ricevendo così il perdono per i suoi precedenti atti atroci. “Sei un brav’uomo”, gli dice Bran, poco prima che Thoen si scagli contro il Re della Notte, in un ultimo tentativo suicida di salvarlo.

Ser Jorah Mormont: Ser Jorah è caduto sul campo, difendendo fino all’ultimo estraneo la vita della sua regina. Nonostante l’onta che ha macchiato la sua vita precedente, nonostante il tradimento a Daenerys nelle prime stagioni, il cavaliere dell’Isola dell’Orso ha portato a termine la sua missione, tenere in vita la sua regina, e lo ha fatto morendo tra le sue braccia, trafitto da centinaia di colpi di zombie di ghiaccio.

Lady Lyanna Mormont: fedele alla linea, coraggiosa e orgogliosa, la Lady dell’Isola dell’Orso ha avuto una morte eroica, come suo zio Jorah. Con loro si spegne la casata dei Mormont. In una replica dello scontro biblico tra Davide e Golia, Lyanna Mormont soccombe alla stretta di un gigante zombie, non prima di averlo trafitto nei suo occhio azzurro brillante, portandolo con sé nella tomba. FIera e decisiva, fino all’ultimo respiro.

Beric Dondarrion: Il leader della Compagnia senza Vessilli è morto difendendo la vita di Arya Stark. La sua esistenza è stata caratterizzata da ferite mortali, curate da Thoros di Myr grazie all’intercessione del Signore della Luce. Come accaduto anche per JOn Snow, Beric è stato tenuto in vita per compiere una missione, e questa missione sembra proprio essere quella di salvare la giovane Stark che era destinata a porre fine all’esistenza del Re della Notte. Almeno così ci lascia capire Melisandre, altra pedina decisiva per la Battaglia di Grande Inverno.

Edd l’Addolorato: Il buon vecchio Edd era l’ultimo membro dei Guardiani della notte, ed è morto, trafitto alla testa da un Estraneo, per salvare la vita all’imbranato e codardo Sam, sul campo di battaglia. Lord Comandante dopo le “dimissioni” di Jon, Edd era l’ultimo Guardiano rimasto in vita dopo il crollo della Barriera.

Melisandre: Come Beric, la Donna Rossa ha realizzato il suo scopo agli occhi del Signore della Luce. Si è presentata alle porte di Grande Inverno poco prima che iniziasse la battaglia, e ha offerto la sua magia all’esercito dei vivi, ed è rimasta con loro fino al compimento della sua missione non solo con le sua arti magiche, ma anche con le sue parole. Ha illuminato il percorso di Arya e le ha mostrato finalmente il vero scopo del suo addestramento, dalla prima all’ultima stagione dello show. Una volta scongiurata la minaccia della Lunga Notte e sconfitto il suo nemico, Melisandre può riposare. Si avvia verso la pianura innevata, si toglie il suo gioiello magico e diventa polvere, compiendo la profezia che la voleva morire a Westeros.

Un intero esercito Dothraki e parecchi Immacolati: le forze che Daenerys ha passato sei stagioni ad assemblare sono state decimate dall’esercito dei morti. I Dothraki hanno guidato la carica all’inizio della battaglia, ma sono stati letteralmente inghiottiti dall’esercito dei morti. Gli Immacolati hanno subito pesanti perdite nella prima linea della battaglia. Il prossimo episodio, plausibilmente, ci mostrerà anche le conseguenze di questa battaglia, con un nuovo ricalcolo delle forze di Daenerys, in previsione della guerra contro Cersei. Conquistare Approdo del Re con un esercito così ridotto sarà sicuramente una questione complicata.