Schmigadoon! recensione della serie Apple tv+

Il musical anni '40 incontra la commedia romantica, ne nasce un esperimento divertente e trascinante che vi lascerà a bocca aperta.

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Prendete i musical della MGM degli anni ’40, un inizio alla Grey’s Anatomy, coreografie trascinanti, musica allegra, colori sgargianti e una coppia in crisi: sono questi gli ingredienti principali di Schmigadoon! la nuova serie Apple TV+ che arriva sulla piattaforma con i primi due episodi il 16 luglio e con un episodio a settimana, ogni venerdì, fino al 13 agosto. 

Schmigadoon!, la storia

Ideata da Cinco Paul e Ken Daurio e diretta da Barry Sonnenfeld, la serie vede protagonisti Cecily Strong e Keegan-Michael Key nei panni di Melissa e Josh. Durante un campeggio per coppie in crisi, i due si perdono e finiscono a Schmigadoon, una cittadina bloccata in un musical anni ’40, dove tutte le comunicazioni avvengono tramite coretti e coreografie di gruppo. La cittadina fuori dal tempo reagirà in maniera più o meno violenta all’arrivo di questi estranei moderni e progressisti, mettendo in moto una reazione a catena che toccherà tutti gli abitanti di Schmigadoon, lasciandoli per sempre cambiati.

Già a partire dal titolo, che cita espressamente Brigadoon (musical del 1947 di Vincent Minnelli), Schmigadoon! rivela la sua anima fortemente derivativa e, allo stesso tempo, non si esaurisce in quello. Raccontando principalmente la crisi di una coppia che si perde per poi, forse, ritrovarsi, la serie estremizza le situazioni e prende anche un po’ in giro il genere a cui appartiene, rivelando, sotto la glassa della confessione, un cuore grande e una molteplicità di storie che appassionano e divertono con leggerezza e intelligenza. 

Il merito va anche ad una scrittura eccellente, che si fa forte di un cast eccezionale, battute esilaranti e un ritmo incalzante. 

Schmigadoon!, i personaggi

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La serie tratteggia una serie di personaggi memorabili che, partendo dai tropi della commedia e del musical, trasforma in mondi a parte: c’è il sindaco sorridente e gentile, che nasconde una omosessualità estremamente evidente; c’è la ragazza da fattoria, estremamente procace per la sua giovane età ma con un padre severissimo pronto a prendere a fucilate chiunque le si avvicini sprovvisto di anello e di intenzioni matrimoniali; c’è l’insegnante, dolce, intelligente e gentile, sveglia ma con un enorme segreto; c’è la moglie del pastore, rigida osservatrice delle regole religiose, ansiosa di trasmettere a tutti il suo rigore; c’è il ragazzaccio, che gestisce un piccolo parco di divertimenti e si diverte a fare gli occhi dolci alle signore, senza però mai spingersi oltre ciò che è consentito. 

Insomma, Schmigadoon è piena di questi caratteri che recitano un ruolo e che, ad un certo punto, per effetto del loro scontro con Josh e Melissa, elementi estranei al loro modo di essere e di pensare, acquistano consapevolezza e esplodono in veri e propri personaggi sfaccettati e moderni. 

Composizioni, costumi, scenografie, coreografie sono state seguite e curate da alcune delle migliori menti che lavorano tra cinema, teatro e tv, e il risultato è assolutamente brillante, arricchito da un cast in splendida forma, basti citare la radiosa Cecily Strong, nei panni di Melissa, e Aaron Tveit, volto noto e amato di Broadway, che il cinema conosce grazie al suo Enjolras in Les Misérables di Tom Hooper.

Schmigadoon! è un viaggio divertente ed emozionante dentro alle relazioni, al loro evolversi, un inno all’autenticità, all’essere fedeli a se stessi ed a lasciare andare quello che non possiamo aggiustare.

 
 
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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