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Il 12 gennaio l’HBO darà il via al nuovo anno con l’atteso show di Nic Pizzolatto, True Detective. A rendere il crime drama particolarmente interessante e degno di grandi aspettative contribuiscono non pochi fattori: dal cast artistico e creativo alle location, alla tipologia narrativa della serie.

true-detective-2Avendo una struttura antologica simile ad American Horror Story, lo show esaurirà la sua storia in un’unica stagione, composta di otto episodi da un’ora; infatti, in caso di successo della serie, nella seconda stagione i vecchi personaggi non torneranno, ma verranno sostituiti da altri e anche l’indagine che metterà in moto gli eventi sarà diversa. I protagonisti di questa stagione sono Rustin Cohle (Matthew McConaughey) e Martin Hart (Woody Harrelson), due detective della Polizia di Stato della Louisiana, due uomini molto diversi tra loro: il primo è un tipo solitario, ossessionato dal suo lavoro e diffidente con le persone, il secondo è un normale padre di famiglia, felicemente sposato. Nel 1995 i due si trovano a investigare su uno strano omicidio, ma senza venirne a capo; a distanza di 17 anni, il caso viene riaperto e i due detective sono convocati per rispondere ad alcune domande: per Cohle equivarrà a una seconda opportunità. Oltre ai due più conosciuti interpreti principali, che nella loro carriera hanno fatto incetta di premi e nomination, completano il cast regolare Michelle Monaghan (Gone Baby Gone), Michael Potts, Tory Kittles (Sons of Anarchy), Kevin Dunn (Veep), Elizabeth Reaser (The Twilight Saga) e Alexandra Daddario (Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo).

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Lo sceneggiatore e produttore esecutivo Nic Pizzolatto (The Killing) sviluppa la storia seguendo una narrazione non lineare che intreccia tre diverse linee temporali (1995,2002, 2012), attraverso le quali il pubblico segue l’evolversi del caso e gli effetti che questo ha sulla vita dei due detective; perché la loro indagine sarà doppia: sull’omicidio e su se stessi. Dirige la prima stagione il regista di Jane Eyre (2011), Cary Fukunaga, giovane figura poliedrica del settore cinematografico. Accanto a lui, come direttore della fotografia, troviamo l’australiano Adam Arkapaw, noto per Animal Kingdom e vincitore nel 2013 di un Primetime Emmy con la miniserie Top of the Lake. La scelta più interessante fatta da questa coppia è l’utilizzo della pellicola per le scene ambientate nel 1995 per rendere l’effetto visivo più realistico, visto che all’epoca non si sarebbe girato in digitale. Le riprese hanno avuto luogo dal gennaio al giugno 2013 a New Orleans, nelle città circostanti città e negli zone selvagge tipiche della regione, rendendo la Louisiana del Sud uno dei protagonisti dello show.

Sembrando alla prima occhiata un comune poliziesco, True Detective in realtà è molto altro. La soluzione dell’omicidio si trasforma in una caccia all’uomo che mette in gioco tutte le vite di coloro che ne prendono parte. Più un film episodico che una serie tv, il nuovo show dell’HBO è pronto a catturarci in modo definitivo.