Elize: Le ombre di una donna, la storia vera di Elize Matsunaga che ha sconvolto il Brasile

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Chi guarda Elize: Le ombre di una donna potrebbe pensare di trovarsi davanti a un thriller psicologico costruito per il cinema. In realtà, il film Netflix racconta una vicenda realmente accaduta che nel 2012 sconvolse il Brasile e divenne uno dei casi di cronaca nera più discussi del Paese. La pellicola prende ispirazione dalla storia di Elize Matsunaga, la donna che uccise e smembrò il marito, l’imprenditore Marcos Kitano Matsunaga, all’interno del loro appartamento di San Paolo.

Pur basandosi su fatti reali, il film non è una ricostruzione documentaristica. Gli autori scelgono infatti di raccontare la vicenda attraverso una prospettiva più intima e psicologica, esplorando la relazione tra Elize e Marcos e i conflitti che portarono a uno dei delitti più scioccanti della cronaca brasiliana. Netflix stessa definisce il film come una rilettura romanzata ispirata a una storia vera.

Chi era davvero Elize Matsunaga e cosa accadde nel 2012

La vera Elize Matsunaga nacque nello Stato del Paraná e, prima di conoscere Marcos Matsunaga, lavorò come escort. Nel 2004 conobbe l’imprenditore, erede della storica azienda alimentare Yoki, con il quale iniziò una relazione che portò successivamente al matrimonio e alla nascita della loro figlia. Dietro l’immagine di una famiglia benestante, però, il rapporto si deteriorò progressivamente tra gelosie, tradimenti e continui conflitti.

Il 19 maggio 2012 Marcos Matsunaga venne ucciso con un colpo di pistola nel loro appartamento. Dopo l’omicidio, Elize smembrò il corpo e cercò di occultarne i resti, che furono ritrovati alcuni giorni dopo dalla polizia. Arrestata poco tempo dopo, confessò il delitto e venne successivamente condannata dalla giustizia brasiliana.

Il film cambia il punto di vista, ma resta fedele ai fatti principali

Elize: Le ombre di una donna

Sebbene gli eventi fondamentali siano realmente accaduti, Elize: Le ombre di una donna non ricostruisce il caso come farebbe un documentario. Il regista Felipe Vellas e gli sceneggiatori Raphael Montes e Mariana Torres scelgono di concentrarsi soprattutto sulla psicologia della protagonista e sulla lenta distruzione del matrimonio, cercando di comprendere le dinamiche emotive che hanno preceduto il delitto senza trasformare il film in un processo o in una cronaca giudiziaria. Lo stesso team creativo ha spiegato di voler raccontare una vicenda reale attraverso gli strumenti della fiction, approfondendo temi come il potere, la violenza domestica, le differenze sociali e il controllo all’interno di una relazione.

Per conoscere tutta la vicenda reale esiste già una docuserie Netflix

Chi desidera approfondire il caso reale può trovare su Netflix anche Elize Matsunaga: c’era una volta un crimine, docuserie del 2021 composta da quattro episodi. A differenza del film, il documentario ricostruisce le indagini, il processo e le conseguenze del delitto attraverso testimonianze, materiali d’archivio e la prima lunga intervista concessa dalla stessa Elize Matsunaga dopo l’arresto. Guardare entrambe le opere permette di cogliere le differenze tra la ricostruzione documentaristica e quella cinematografica, che privilegia invece il dramma umano e psicologico della protagonista.

Redazione
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