Con Los Creyentes: Oltre la verità (The Truthers), Netflix porta sullo schermo un thriller psicologico che ruota attorno a un tema sempre più attuale: il confine tra verità, disinformazione e teorie del complotto. La storia segue Ruth, una giovane donna che torna nella sua città natale dopo la morte improvvisa della madre e si ritrova a fare i conti con il comportamento sempre più paranoico del padre Martin, convinto che una potente azienda farmaceutica stia nascondendo un oscuro segreto. L’atmosfera realistica e i riferimenti a fenomeni contemporanei rendono naturale chiedersi se il film sia ispirato a fatti realmente accaduti.
La risposta, però, è più sfumata di quanto sembri. Los Creyentes: Oltre la verità non racconta una vicenda realmente avvenuta né ricostruisce uno specifico caso di cronaca, ma prende spunto da dinamiche sociali molto reali per costruire una storia di finzione che riflette sul modo in cui le teorie del complotto possono trasformare la percezione della realtà e incrinare persino i rapporti familiari.
La storia di Ruth e Martin è inventata, ma nasce da un fenomeno che esiste davvero
Nonostante il tono quasi documentaristico del racconto, Los Creyentes: Oltre la verità è un’opera completamente di finzione. Gli sceneggiatori Carlos Montero e Darío Madrona, già noti per aver creato la serie spagnola Elite, hanno costruito una vicenda originale senza ispirarsi direttamente a un singolo evento reale o a una specifica teoria del complotto. Anche la presunta cospirazione che coinvolge la società farmaceutica Certyx e il rapimento di bambini è un’invenzione narrativa pensata per mettere alla prova i protagonisti e il loro rapporto. L’obiettivo del film non è raccontare una storia vera, ma osservare come una convinzione possa diventare sempre più forte fino a modificare completamente il modo in cui una persona interpreta ciò che accade intorno a sé.
Le paure raccontate nel film richiamano le teorie del complotto esplose negli ultimi anni
Pur non adattando fatti realmente accaduti, il film prende chiaramente spunto dal clima culturale degli ultimi anni. Durante la pandemia di COVID-19 si è assistito a una diffusione senza precedenti di notizie false, sospetti verso il mondo scientifico e narrazioni complottiste legate ai vaccini, alle aziende farmaceutiche e alle istituzioni sanitarie. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito questo fenomeno una vera e propria “infodemia”, cioè un’enorme circolazione di informazioni fuorvianti che ha reso sempre più difficile distinguere i fatti dalle opinioni. Los Creyentes: Oltre la verità sembra inserirsi proprio in questo contesto, utilizzando una famiglia come microcosmo per mostrare come la disinformazione possa trasformarsi in diffidenza, isolamento e conflitto tra persone che si vogliono bene.
Il film richiama alcune celebri teorie del complotto senza raccontarne una in particolare
Uno degli aspetti più interessanti del film è il modo in cui costruisce una teoria del complotto credibile senza copiarne una realmente esistente. Alcuni elementi ricordano convinzioni che hanno avuto ampia diffusione negli ultimi anni, comprese le false narrazioni secondo cui potenti organizzazioni rapirebbero bambini per condurre esperimenti o perseguire interessi nascosti. Tra queste rientra anche la cosiddetta teoria dell’adrenocromo, una delle più note fake news circolate negli ambienti complottisti contemporanei. Los Creyentes: Oltre la verità, però, non adatta direttamente questa storia né cerca di darle credibilità. Al contrario, utilizza riferimenti riconoscibili per costruire una vicenda che appaia plausibile agli occhi dello spettatore, mostrando quanto sia facile lasciarsi trascinare da un racconto quando risponde alle proprie paure e ai propri dubbi.
Più che parlare di complotti, Los Creyentes: Oltre la verità racconta il bisogno umano di trovare risposte
Il vero centro del film non è stabilire se una teoria sia vera o falsa, ma comprendere perché alcune persone finiscono per crederci. Martin e Ruth percorrono strade opposte, ma finiscono entrambi per costruire una propria interpretazione della realtà, convinti che dietro ogni evento si nasconda un significato nascosto. È proprio questa simmetria a rendere il thriller così efficace. Gli autori utilizzano il linguaggio del mistero e della suspense per riflettere su un tema universale: quando il dolore, il senso di colpa o la paura diventano troppo difficili da accettare, trovare una spiegazione può sembrare più rassicurante che convivere con l’incertezza. Per questo motivo, anche se Los Creyentes: Oltre la verità non è tratto da una storia vera, riesce comunque a raccontare qualcosa di profondamente reale sul mondo contemporaneo e sul modo in cui costruiamo le nostre convinzioni.
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