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Partiamo dal chi e anche dal dove: la Marvel Cinematic Universe aka MCU, ovvero uno dei più grandi e riusciti media franchise di stampo transmediale che trasforma i noti Marvel Comics e relativi supereroi in colossal cinematografici. Che letteralmente traduce storie e protagonisti di carta in titoli (quasi) sempre di successo per il grande schermo.

Insieme ai supereroi, va da sé che le caratteristiche dei prodotti MCU siano incentrati su: action al cardiopalma, effetti speciali come non ci fosse mai un domani, mondi e scenari complessi e articolati capaci di proiettare gli spettatori dentro esperienze sempre più immersive. Quasi al pari di un video game interattivo.

Ecco che arriviamo al punto: vi è mai capitato di vedere un reel di un previs? Cioè un’anteprima di un’anteprima del film che è sì il film però è finto perché si tratta ancora di una previsualizzazione. Ecco, se mai lo avete visto, forse anche a voi sarà parso di vedere un mix tra il film che sarà e un video game.

Previs, così nel settore cinematografico si chiama la tecnica di previsualizzazione che consente di creare un finto film e capire ad esempio, prima di girarla, l’evoluzione di una scena. E quindi intervenire sia dal punto di vista creativo che produttivo. Casa Marvel la conosce bene, e non è certo l’unica a farne ampio uso. Immaginate le ingenti economie dietro la realizzazione di titoli come Avengers. Quando si parla di milioni di dollari ogni strumento utile a contenere rischi e costi è sempre il benvenuto. In pratica registi e produzione, ben tre anni prima della vera e propria realizzazione del film, hanno modo di vedere come sarà attraverso una sorta di anteprima, e ciò gli permette di intervenire per aggiustare, diciamo così, il tiro ancor prima del primo vero ciak.

Possiamo dire che l’antesignano della previsualizzazione è lo storyboard, poi, grazie alla tecnologia, le tavole sono diventati digitali e animate.

Ora, emergenza sanitaria permettendo, sono state confermate tutte le date di uscita dei prossimi film Marvel, prepariamoci quindi a vedere prossimamente sugli schermi: “Black Widow”, dove Scarlett Johansson torna a vestire i panni di Natasha Romanoff . Un altro attesissimo titolo la cui uscita è prevista per il 9 luglio 2021 è “Shang-Chi and The Legend of The Ten Rings”. Ci toccherà aspettare invece un altro anno per gustare le avventure di “Doctor Strange In The Multiverse of Madness”, al momento la data di uscita prevista è il 5 marzo 2022.

Ecco, prendete questa manciata di titoli e immaginate che più o meno tre anni fa qualcuno se li è già visti e rivisti, interagendo e modificandone il corso, quasi appunto si trattasse ogni volta di una nuova partita al video game.

L’aspetto affascinante in tutto questo è proprio il tema della transmedialità che non è solo il passaggio e la trasformazione di un contenuto da un supporto (cartaceo) a una piattaforma (cinema), ma è anche come lo storyboard (cugino cinefilo del fumetto) diventa un finto-film-quasi videogame. Un fenomeno questo transmediale che ora interessa trasversalmente tutto il mondo dell’entertainment e del gaming, sia che si parli di cinema, piattaforme streaming o TV on demand, sia che si entri nel mondo immersivo e interattivo di videogame e giochi del casinò. Proprio questi ultimi, in anni recenti, hanno sempre più attinto da cinema e comics per creare slot machine e giochi a tema che ora spopolano nei migliori casino online. Il fumetto o il romanzo rimbalzano, diventano videogame, app per dispositivi mobili, titoli del casinò tematici che diventano film. Oppure viceversa, quello che non cambia ormai è la fluidità che i contenuti visivi e sempre più liquidi hanno assunto.