The Flash 1×08 e Arrow 3×08: recensione del crossover con Grant Gustin e Stephen Amell

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    Nella prima parte del crossover fra Arrow e The Flash dal titolo Flash Vs Arrow troviamo Barry (Grant Gustin) salutare con un grande sorriso l’arrivo di Oliver (Stephen Amell) e non potrebbe essere altrimenti. La visita inaspettata del vecchio amico più che sorprenderlo o turbarlo gli infonde grande tranquillità. Una tranquillità che per il ragazzo è vitale, visti i brutti momenti che ha vissuto nel recente passato.

    The-Flash-Vs-The-Arrow-CrossoverNelle scorse puntate infatti Barry si è scoperto più fragile di quanto pensasse, sopraffatto a volte dalla troppa forza dei nemici e incapace di reagire. Le spalle large di Arrow e la sua forza gli consentono di tirare il fiato e scaricare su qualcun altro, almeno per una volta, il peso di combattere i meta-umani che arrivano a Central City. Ma Oliver è solo di passaggio e una volta andato via dovrà riprendere a cavarsela da solo, facendo tesoro dell’esperienza dell’amico. Queen arriva dritto al punto e inquadra la situazione di Barry come nessun altro. Nessuna scusa, niente alibi o comprensione, ora che è Flash non c’è spazio per la debolezza. Colpito e affondato, Barry sulle prime ha la solita reazione da sbruffone: un gran sorriso e la tranquillità di chi ha la soluzione pronta. Ma in realtà ha capito dalle ultime sfide affrontate quale sarà il suo futuro, anche se sembra evitarlo. Già altre volte, messo alle strette dalle circostanze, ha trovato in se stesso la forza per avere la meglio e oltrepassare i propri limiti. Consapevole di questo, si gode la serenità di avere intorno Oliver e Felicity (Emily Bett Rickards), riflettendo a inizio puntata sui sentimenti e su come cambino la vita. I risultati del loro arrivo e di tutto il tempo passato insieme a Arrow si vedranno in seguito. Si vedrà se quelle parole hanno colpito nel segno dell’animo di Flash, rendendolo più forte e magari spingendolo a fare quella dolorosa scelta fra la vita reale e quella da supereroe.

    arrow-flash-crossover-4La seconda parte dell’epico crossover fra Arrow e The Flash ha superato qualsivoglia aspettativa. Barry Allen ritorna a Starling City per aiutare Oliver Queen e mettersi sul tracce del super villain della situazione, alias Captain Boomerang, ma questo sarà solo un espediente per i due super-eroi,  dato che entrambi avranno un nuovo scontro – questa volta verbale – che metterà il loro destino di fronte ad un bivio.

    The Brave and The Bold rappresenta l’essenza stessa di questo crossover che, dopo averlo visto nella sua interezza, si può affermare che l’hype non ha deluso le l’idea prefissata. Oliver Queen contro Brarry Allen, due eroi dal fascino e dal carisma ben diverso, entrambi con la voglia di fare la differenza e di voler cambiare il mondo. L’arrivo di Flash però a Starling City fa scattare una molla nella mente di Arrow; il giovane quasi infastidito dall’irriverenza e dal perbenismo di Flash, comincia una lunga discesa negli abissi dell’autocommiserazione che lo porta inevitabilmente ad un nuovo confronto che l’eroe di Central City. Uno scontro verbale che mette due generazioni a confronto che, inevitabilmente, fa uscire fuori tutto il rancore e l’odio di Arrow nei riguardi della società.

    arrow-flash-crossover-3Il gioco crossover che si e è concluso appunto mercoledì sera in America, mette in scena uno degli episodi più elettrizzanti della stagione almeno per quanto riguarda il veterano Arrow; The Brave and the Bold è divertente, emozionante, racchiude delle perle di puro nerdismo e, la vicinanza di The Flash, schiude i sentimenti e le atmosfere cupe a cui Arrow ci ha abituati.
    Sarà pure una pura e semplice macchina commerciale ma, con dati ed emozioni alla mano, questo crossover è stato epico. Un po’ infantile la prima parte, ma di grande impatto la seconda.

    Di Pietro Tola e Carlo Lanna