La casa: Il rogo del male, il nuovo capitolo della storica saga horror creata da Sam Raimi, arriverà nelle sale il 10 luglio, ma dietro il film si nasconde un curioso retroscena che lega direttamente questa nuova avventura ai precedenti episodi del franchise. Il regista Sébastien Vaniček ha infatti rivelato che il film aveva inizialmente ottenuto una classificazione NC-17 dalla Motion Picture Association (MPA), prima di essere rimontato per conquistare il più commerciale rating R.
Si tratta di una vera e propria tradizione per la serie di La Casa. Fin dal film originale del 1981, quasi ogni capitolo ha dovuto affrontare problemi con la censura americana a causa dell’elevato livello di violenza e gore, costringendo gli autori a modificare il montaggio finale per ottenere una distribuzione più ampia nelle sale.
Intervistato da ScreenRant, Vaniček ha raccontato che durante le riprese non gli era stato imposto alcun limite creativo.
“Durante le riprese potevo fare tutto quello che volevo. Non c’erano limiti. È Evil Dead, quindi puoi spingerti il più lontano possibile.”
Le richieste della MPA sono arrivate soltanto dopo la consegna del film.
“A un certo punto ci siamo ritrovati con una classificazione NC-17. Ci hanno indicato le scene su cui intervenire perché erano considerate eccessive. Così siamo tornati in sala di montaggio, abbiamo alleggerito alcuni momenti e imparato a giocare con le regole per ottenere un rating R.”
Perché il rating R è ormai parte dell’identità della saga di La Casa
La vicenda raccontata da Vaniček dimostra quanto il rapporto con la censura sia ormai parte integrante della storia del franchise. La Casa (1981) fu uno dei film horror più controversi della sua epoca, mentre La Casa 2, L’armata delle tenebre, il remake del 2013 e La Casa – Il Risveglio del Male hanno tutti affrontato, in forme diverse, problemi simili con la classificazione americana.
L’obiettivo è sempre stato quello di preservare l’identità estrema della saga senza compromettere la distribuzione cinematografica. Negli Stati Uniti, infatti, il rating NC-17 limita fortemente la circolazione di un film, mentre una classificazione R permette comunque una distribuzione molto più ampia, pur mantenendo un contenuto destinato a un pubblico adulto.
La scelta appare comprensibile anche dal punto di vista commerciale. La Casa – Il Risveglio del Male è diventato il capitolo con il maggiore incasso dell’intera serie, superando i 147 milioni di dollari nel mondo, dimostrando che è possibile realizzare un horror estremamente violento senza rinunciare a un’ampia distribuzione.
Secondo Vaniček, però, i fan non devono aspettarsi un film addolcito. Pur dopo i tagli richiesti dalla MPA, La casa: Il rogo del male punta a essere uno dei capitoli più brutali dell’intera saga.
Il film racconta la storia di una famiglia che si riunisce in una casa isolata per affrontare un recente lutto, ma la tragedia prende presto una piega soprannaturale quando i protagonisti iniziano a essere posseduti dai Deadite. Nel cast figurano Souheila Yacoub, Hunter Doohan, Luciane Buchanan, Tandi Wright, Erroll Shand, Maude Davey e George Pullar.
L’uscita italiana è fissata per il 10 luglio, segnando anche un’altra novità per il franchise: sarà il primo capitolo della saga distribuito nelle sale durante l’estate.


