Steve Jobs, il ‘visionario della Silicon Valley’ e’ morto a 56 anni. Lo scorso 25 agosto aveva annunciato le sue dimissioni irrevocabili da amministratore delegato dell’azienda che ha fondato e che dall’orlo della bancarotta ha portato nell’Olimpo delle grandi. 

A dare la triste notizia è stato proprio il sito della Apple, che ha riportato in homepage il seguente annuncio:

La Apple ha perso un genio creativo e visionario ed il mondo un grande essere umano. Quanti di noi hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con Steve, hanno perso un mentore ed un grande amico. Steve ha lasciato una compagnia che solo lui sarebbe stato in grado di fondare, ed il suo spirito ne rimarrà sempre alla base.

E’ sicuramente una delle più importanti perdite del ventunesimo secolo, una mente brillante che ha dato un contributo enorme all’evoluzione  tecnologica che oggi conosciamo. Non ha caso nel 2007 la rivista Fortune lo ha indicato come l’uomo d’affari piu’ potente del mondo: il suo rivale di sempre, il fondatore di Microsoft Bill Gates, fini’ solo sesto. Nel 2010 – quando gia’ la malattia lo aveva allontanato da ogni ruolo operativo in Apple – il Financial Times ha eletto Jobs uomo dell’anno, riconoscendo la sua capacita’ di riportare in vetta un’azienda raccolta sull’orlo del fallimento. A solo venticinque ha portato la sua azienda in borsa, molto prima di suoi illustri colleghi, Mark Zuckerberg con Facebook, per fare un esempio. La il traguardo può importante di Steve è senza dubbio il fatto che in un momento di grande crisi economica e occupazionale in America e nel mondo, Jobs, a differenza di tutti gli altri, ha continuato a creare posti di lavoro, e con tutta probabilità ci auguriamo che ne crei ancora milioni.

Non ci resta che dire addio ad un uomo geniale. La rock star dell’industria high-tech!