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”La previsione di un aumento di 1 euro allo scopo di finanziare per tre anni consecutivi gli incentivi fiscali a favore del cinema stesso, non era inizialmente nei miei progetti e nelle mie intenzioni.

Ho accettato questa misura solo perché non esistevano alternative e soprattutto perché i proventi dell’aumento del prezzo del biglietto sono destinati interamente alla produzione cinematografica”. Lo dice il ministro dei beni culturali Sandro Bondi e certo non è un provvedimento cattivo, dato che il funzionamento dell’industria cinematografica dovrebbe avvenire principalmente per auto-alimentazione. Si sarebbe certo potuto anche ridistribuire il costo attuale del biglietto senza aumentarne ulteriormente il costo, ma forse nessuno vuole rinunciare alla sua parte per cui questo, si spera, è sembrato il provvedimento più giusto da prendere. Speriamo almeno che sia anche utile!

Fonte: ansa cinema