
L’infanzia e la gioventù di Remo remotti sono state vissute nel Fascismo e nella Chiesa Cattolica. Laureatosi in legge, era scappato in Sudamerica nel 1951 dove aveva vissuto per sette anni. Remotti aveva lavorato nei cimiteri americani di guerra nel 1948, per fare poi il tassista in Perù, l’operaio in Germania, il funzionario di una ditta farmaceutica a Milano, il pittore, l’attore, il poeta e lo scrittore umoristico. Per tre volte è stato ricoverato in clinica psichiatrica e per due volte e’ stato sposato, con due donne che si chiamavano Luisa. Lascia una figlia nata quando aveva 64 anni.
