Il remake americano di Terrified (Aterrados), il celebre horror argentino del 2017, prende finalmente forma con Noah Hawley, creatore di Fargo e Alien: Pianeta Terra, alla regia, sceneggiatura e produzione. Dopo anni di sviluppo bloccato, inizialmente con Guillermo del Toro come produttore, il progetto passa nelle mani di Warner Bros. e promette di reinterpretare il film originale per un pubblico internazionale, trasformando un cult del terrore in un thriller psicologico d’autore.
Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, Hawley lavorerà a stretto contatto con Demián Rugna, autore e regista del film originale, ma non è chiaro se Guillermo del Toro manterrà un ruolo creativo nel progetto. Il remake racconterà la storia di un poliziotto e di un gruppo di ricercatori del paranormale alle prese con eventi sovrannaturali in un quartiere di Buenos Aires, mantenendo la tensione inquietante che ha reso l’opera originale uno dei film horror internazionali più apprezzati degli ultimi anni.
Il cambiamento di leadership creativa segna un punto di svolta fondamentale. La sostituzione di del Toro con Hawley potrebbe ridefinire l’approccio al film, spostandolo da un horror visivamente stilizzato e grottesco a una versione più psicologica e carattere-centrica, coerente con lo stile dello showrunner americano. Questo passaggio non significa solo un cambio di autorialità, ma un vero e proprio reset creativo che mira a conquistare una nuova generazione di spettatori.
Dal gotico argentino al thriller psicologico targato Hawley
Noah Hawley è noto per il suo approccio narrativo lento e calibrato, dove la suspense nasce dai personaggi e dalle dinamiche emotive, più che dagli effetti visivi o dal gore. Questa impostazione promette un remake di Terrified più intimista e stratificato, lontano dall’estetica gotica che del Toro avrebbe inevitabilmente impresso al progetto.
Rugna, pur non dirigendo più il film, resta coinvolto come consulente, garantendo un collegamento con l’originale e assicurando che l’atmosfera soprannaturale di Buenos Aires non venga perduta. Hawley potrà così reinterpretare la storia secondo le sue sensibilità, sperimentando con la tensione narrativa e approfondendo i conflitti interni dei personaggi, elemento che ha sempre caratterizzato le sue serie e i suoi film. Il risultato potrebbe essere un horror più meditativo e moderno, capace di fondere il terrore soprannaturale con la profondità psicologica, segnando una nuova fase per i remake horror internazionali in chiave americana.
