Toy Story 6: il regista apre al futuro della saga oltre Toy Story 5

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Mentre Toy Story 5 deve ancora arrivare nelle sale, il regista Andrew Stanton guarda già oltre, lasciando intendere che il franchise potrebbe continuare ancora a lungo. In una recente intervista, Stanton ha rivelato di aver trovato materiale narrativo sufficiente per un Toy Story 6 e persino per un Toy Story 7, suggerendo che l’universo di Woody e Buzz non è affatto vicino alla conclusione.

Nel dettaglio, parlando con Entertainment Weekly, Stanton ha spiegato che esplorare “il ciclo di vita di un giocattolo” offre ancora molte possibilità creative, anche negli aspetti più quotidiani e apparentemente banali. “Mi sembra che possa continuare”, ha dichiarato il regista, lasciando aperta la porta a un possibile Toy Story 6. Allo stesso tempo, ha chiarito che Toy Story 5 non sarà costruito come un ponte diretto verso un sequel, ma come una storia autonoma, in linea con quanto già fatto con i capitoli precedenti.

Queste dichiarazioni non sono casuali: riflettono una strategia sempre più evidente da parte di Pixar e Disney, che negli ultimi anni stanno puntando con decisione sui franchise consolidati. Dopo risultati altalenanti per i titoli originali, il ritorno a saghe iconiche come Toy Story diventa una garanzia commerciale, ma anche una sfida creativa. Il rischio è quello di allungare artificialmente una storia già conclusa più volte; l’opportunità, invece, è sfruttare il tempo come elemento narrativo distintivo.

Il tempo come motore narrativo: Bonnie, Woody e il futuro emotivo della saga

Uno degli elementi più interessanti emersi dalle parole di Stanton riguarda proprio il ruolo del tempo nella saga. A differenza di molte altre storie animate, Toy Story ha sempre integrato la crescita dei suoi personaggi umani – da Andy a Bonnie – come parte centrale del racconto. “Quello che mi ha fatto impazzire è stato capire che possiamo abbracciare il tempo. Altre storie non hanno questo lusso”, ha spiegato il regista.

Questo approccio apre scenari narrativi concreti per il futuro. Bonnie, ancora molto giovane, potrebbe crescere ulteriormente nei prossimi film, oppure lasciare spazio a un nuovo bambino, replicando – ma anche rinnovando – il passaggio di testimone visto in Toy Story 3. In parallelo, personaggi come Woody, Buzz e Jessie potrebbero affrontare nuove dinamiche legate all’obsolescenza, all’abbandono o alla ridefinizione del proprio ruolo.

Dal punto di vista produttivo, Stanton ha anche indicato che Toy Story 5 sarà probabilmente il suo ultimo contributo diretto come regista: “Questo è probabilmente l’ultimo che dirigerò”. Tuttavia, continuerà a supervisionare i progetti Pixar, mantenendo un’influenza creativa sul futuro della saga.

In prospettiva, tutto dipenderà anche dai risultati al botteghino. Se Toy Story 5 dovesse replicare il successo miliardario dei capitoli precedenti, un sesto film diventerebbe quasi inevitabile. Ma la vera domanda resta narrativa: c’è ancora qualcosa di nuovo da dire su questi personaggi, o il valore della saga risiede proprio nella sua capacità di sapersi concludere?

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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