Cos’è la Triarchia? La spiegazione dei “pirati” di House of the Dragon

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La premiere della terza stagione di House of the Dragon ha finalmente portato sullo schermo la Battaglia della Gola, uno degli eventi più devastanti della Danza dei Draghi. In mezzo al caos di navi in fiamme e draghi che si scontrano nei cieli, emerge però un elemento che molti spettatori potrebbero non conoscere fino in fondo: la Triarchia. Chi sono questi alleati dei Verdi? Perché Corlys Velaryon reagisce con autentico terrore quando ne riconosce le insegne? E quale ruolo avranno ancora nel futuro della guerra?

Dietro quello che potrebbe sembrare un semplice esercito mercenario si nasconde infatti una lunga storia di vendette, interessi economici e rivalità politiche. La Triarchia rappresenta il modo in cui George R.R. Martin allarga il conflitto oltre i confini di Westeros, mostrando come le guerre dinastiche attirino inevitabilmente attori esterni pronti a sfruttarne le debolezze. E il loro intervento nella Gola dimostra che, nella Danza dei Draghi, nessuna battaglia resta confinata a una sola famiglia.

Chi è davvero la Triarchia e perché è diventata il nemico storico di Corlys Velaryon

La Triarchia, conosciuta anche come il Regno delle Tre Figlie, è un’alleanza formata dalle Città Libere di Lys, Myr e Tyrosh. Gli spettatori di Game of Thrones hanno già sentito nominare questi territori di Essos attraverso il viaggio di Daenerys Targaryen, ma in House of the Dragon assumono un’importanza politica e militare decisiva.

Originariamente, la Triarchia nacque con uno scopo apparentemente nobile: liberare le Stepstones dai pirati e rendere sicure le rotte commerciali. Il problema arrivò quando il controllo delle vie marittime si trasformò in uno strumento di potere economico. I pedaggi imposti alle navi divennero sempre più onerosi e finirono per colpire direttamente gli interessi di Corlys Velaryon, il più grande navigatore di Westeros e padrone di Driftmark.

Fu allora che Corlys e Daemon Targaryen decisero di intervenire militarmente nelle Stepstones, sottraendo alla Triarchia il controllo di un’area strategica. Da quel momento nacque un odio destinato a durare decenni. Quando Otto Hightower cerca alleati contro i Neri, non deve convincere la Triarchia con grandi promesse: offre semplicemente l’occasione di vendicarsi di due uomini che avevano umiliato il Regno delle Tre Figlie.

House of the Dragon - Stagione 3
Cortesia di Sky

Perché l’attacco della Triarchia cambia completamente la guerra tra Verdi e Neri

L’arrivo improvviso della flotta guidata da Sharako Lohar dimostra quanto la posizione di Rhaenyra fosse più fragile di quanto apparisse. Fino a quel momento, il blocco navale dei Velaryon aveva strangolato Approdo del Re, impedendo rifornimenti e rafforzando il vantaggio strategico dei Neri.

La Battaglia della Gola interrompe questo equilibrio. Anche se Corlys riesce a ottenere una vittoria sul piano strettamente militare, le conseguenze sono devastanti. Una parte significativa della sua flotta viene distrutta, Driftmark subisce gravi danni e soprattutto Jacaerys Velaryon perde la vita.

È qui che emerge uno dei temi centrali di House of the Dragon: la differenza tra vincere una battaglia e vincere una guerra. I Neri possono rivendicare il successo tattico, ma ne escono indeboliti emotivamente, politicamente e militarmente. La Triarchia fallisce nel distruggere completamente il blocco, ma riesce comunque a cambiare il corso del conflitto. È la dimostrazione che spesso non servono vittorie assolute per alterare la storia: basta infliggere la ferita giusta nel momento giusto.

Cosa succede alla Triarchia nei libri dopo la Battaglia della Gola

Nei romanzi di George R.R. Martin, le conseguenze della sconfitta sono altrettanto drammatiche. La flotta superstite torna a Essos profondamente indebolita e iniziano subito accuse reciproche tra Lys, Myr e Tyrosh. Molti ritengono che Sharako Lohar abbia deliberatamente preservato le proprie navi, sacrificando quelle delle città alleate.

Quella che era nata come una potente coalizione commerciale si trasforma rapidamente in un’organizzazione divorata dalla sfiducia. Intrighi, assassinii politici e lotte interne portano infine allo scoppio della cosiddetta Guerra delle Figlie, un conflitto civile che coinvolge non soltanto le tre città, ma anche altre potenze del continente.

Martin utilizza così la Triarchia per mostrare quanto siano fragili le alleanze costruite sull’interesse anziché sulla condivisione di ideali. Finché esiste un nemico comune, l’unità può reggere. Ma una volta venuto meno quell’obiettivo, riaffiorano egoismi e rivalità impossibili da contenere.

Le differenze tra House of the Dragon e Fuoco e Sangue potrebbero cambiare il destino della Triarchia

La serie HBO ha però introdotto una modifica significativa rispetto al materiale originale. In Fuoco e Sangue, Sharako Lohar sopravvive alla Battaglia della Gola abbastanza a lungo da fare ritorno a casa e diventare protagonista delle successive lotte di potere all’interno della Triarchia.

Nella versione televisiva, invece, Sharako muore durante lo scontro contro Alyn di Hull. Si tratta di un cambiamento tutt’altro che marginale. Eliminare il leader della Triarchia direttamente sul campo di battaglia potrebbe infatti comprimere o modificare profondamente gli eventi successivi, riducendo il peso narrativo delle vicende di Essos o affidandole ad altri personaggi.

Questa scelta evidenzia ancora una volta il diverso approccio della serie rispetto al libro. House of the Dragon tende a concentrare l’attenzione sulle conseguenze emotive immediate delle battaglie, privilegiando l’impatto sui protagonisti principali rispetto alle più ampie ramificazioni geopolitiche. Eppure il messaggio resta identico: ogni guerra produce onde d’urto che si propagano ben oltre il luogo in cui è iniziata.

La Triarchia potrebbe aver perso la Gola, ma ha già ottenuto ciò che conta davvero nella Danza dei Draghi: contribuire a spezzare il futuro che Rhaenyra aveva immaginato. Perché nelle storie di George R.R. Martin non esistono nemici minori. Esistono soltanto nuove ferite destinate ad allargarsi.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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