La serie in tre parti di Apple TV che sostituisce “Star Wars” è talmente bella che è già stata rinnovata per la quarta stagione

-

Mentre Star Wars continua a espandere il proprio universo con nuove serie e film, molti appassionati di fantascienza cercano ancora una produzione capace di restituire quel senso di meraviglia e di vastità che aveva reso iconica la saga di George Lucas. Per molti spettatori, quella serie esiste già e si chiama Foundation. L’ambizioso adattamento dei romanzi di Isaac Asimov, disponibile su Apple TV+, è diventato uno dei progetti di fantascienza più apprezzati degli ultimi anni e, ancora prima della conclusione della terza stagione, è già stato rinnovato per una quarta.

Il successo della serie dimostra come Apple continui a investire nelle produzioni ad alto budget e nelle storie di lungo respiro. Basata sul celebre Ciclo della Fondazione, la serie segue il matematico Hari Seldon (Jared Harris), autore della teoria della psicostoria, disciplina capace di prevedere il crollo dell’Impero Galattico e il destino della civiltà umana. Intorno alla sua visione si sviluppa una narrazione che attraversa secoli, pianeti e dinastie, coinvolgendo personaggi come Brother Day (Lee Pace), Gaal Dornick (Lou Llobell), Demerzel (Laura Birn) e numerose altre figure fondamentali.

La conferma della quarta stagione arriva in un momento in cui molte grandi produzioni di fantascienza vengono cancellate dopo pochi anni a causa dei costi elevati. Apple, invece, sembra intenzionata a proseguire il progetto, consolidando Foundation come una delle sue serie di punta e uno degli universi televisivi più ambiziosi attualmente in produzione.

Foundation racconta una galassia davvero immensa e recupera il senso di meraviglia della grande fantascienza

Gran parte del fascino di Star Wars è sempre derivato dalla sensazione che gli eventi narrati rappresentassero soltanto una piccola parte di una galassia sconfinata. Negli ultimi anni, tuttavia, molte produzioni del franchise Disney sono state accusate da parte del pubblico di ruotare continuamente attorno agli stessi personaggi e agli stessi eventi, restringendo la percezione dell’universo narrativo invece di ampliarla.

Foundation percorre invece la strada opposta. La serie non segue un unico protagonista né un singolo conflitto, ma racconta il destino di un’intera civiltà distribuita su milioni di mondi abitati. Il tempo diventa uno degli elementi centrali della narrazione: le stagioni coprono decenni e persino secoli, mostrando come ogni personaggio rappresenti soltanto un tassello di una storia molto più grande.

È proprio questa prospettiva a rendere la serie così diversa rispetto a molte produzioni contemporanee. Hari Seldon è il motore iniziale della vicenda, ma il racconto si espande rapidamente verso nuove figure, nuove culture e nuovi conflitti politici, religiosi e scientifici. Lo spettatore ha continuamente la sensazione che ciò che vede sullo schermo sia soltanto una minima parte di un universo immensamente più vasto.

Questa costruzione narrativa richiama proprio quel senso di scoperta che aveva reso memorabili i primi film di Star Wars, ma lo sviluppa attraverso un linguaggio molto più vicino alla fantascienza classica di Asimov, privilegiando strategie politiche, filosofia, matematica e dinamiche imperiali rispetto all’azione pura.

Apple continua a credere nella saga e il progetto originale prevedeva addirittura otto stagioni

Fondazione (Foundation) recensione serie tv

Uno degli aspetti più sorprendenti del successo di Foundation riguarda la fiducia dimostrata da Apple nel progetto. Le grandi serie di fantascienza sono oggi tra le produzioni più costose da realizzare e spesso vengono interrotte dopo una o due stagioni, anche in presenza di buoni riscontri da parte della critica.

La piattaforma ha invece scelto di proseguire l’investimento, permettendo alla serie di sviluppare una narrazione molto più ampia rispetto agli standard attuali dello streaming. Una scelta coerente con il progetto originario dello showrunner David S. Goyer, che già nelle prime fasi di sviluppo aveva presentato ad Apple un piano narrativo articolato su otto stagioni, pensato per adattare progressivamente l’enorme universo creato da Isaac Asimov.

Sebbene Goyer abbia lasciato il ruolo di showrunner durante la terza stagione, il progetto prosegue sotto la guida di Ian Goldberg e David Kob, che hanno dichiarato di voler mantenere la stessa visione epica costruita finora.

Il rinnovo della quarta stagione rappresenta quindi molto più di una semplice conferma produttiva. È il segnale che Apple intende portare avanti una delle opere televisive di fantascienza più ambiziose degli ultimi anni, offrendo agli spettatori una saga che punta a svilupparsi nel lungo periodo invece di chiudersi prematuramente. Se riuscirà davvero a raggiungere il traguardo delle otto stagioni immaginate dagli autori, Foundation potrebbe diventare il punto di riferimento della fantascienza televisiva moderna, ben oltre il confronto con qualsiasi altra saga spaziale.

Redazione
Redazione
La redazione di Cinefilos.it è formata da un gruppo variegato di appassionati di cinema. Tra studenti, critici, giornalisti e aspiranti scrittori, il nostro gruppo cresce ogni giorno, per offrire ai lettori novità, curiosità e informazione sul mondo della settima arte.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -