Paradise – Stagione 2, Episodio 7, spiegazione del finale: come il presidente Bradford anticipò il destino del Bunker

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Il penultimo episodio della seconda stagione di Paradise è stato uno dei più caotici finora, introducendo numerosi misteri e conflitti che verranno risolti la prossima settimana, mentre il bunker sembra sul punto di crollare. Avendo progettato una città sotterranea quasi perfetta, in grado di sopravvivere a un’esplosione nucleare, l’impero di Sinatra sembrava intoccabile, soprattutto con Jane al suo fianco.

Insieme, sono riusciti a mantenere il controllo della struttura ed eliminare chiunque potesse potenzialmente svelare i loro segreti, ma tutto è cambiato in “Il conto alla rovescia finale”. Mentre il finale del sesto episodio della seconda stagione di Paradise ha spiegato perché Jane fosse leale a Sinatra, il suo bisogno di approvazione e la preoccupazione per Gabriela l’hanno portata a commettere un errore dettato dall’eccessivo zelo.

Nel frattempo, l’incontro di Samantha con Link ha praticamente confermato che la tecnologia coinvolta con “Alex” nella seconda stagione di Paradise ha funzionato, un aspetto che non è stato ancora completamente chiarito. Tuttavia, nonostante la sua scoperta rivoluzionaria, la situazione all’interno della comunità sta precipitando e, sebbene il Presidente Bradford non possedesse una vera e propria intelligenza scientifica, aveva previsto questo caos ben prima della sua morte.

Il Presidente Cal Bradford aveva previsto la caduta improvvisa dell'”Impero” di Sinatra

A Cal forse mancavano saggezza e un po’ di pensiero critico, ma la sua umanità e la sua comprensione delle persone lo hanno reso abbastanza simpatico da diventare Presidente, ed è proprio per questo che aveva previsto la caduta in disgrazia di Sinatra. Certo, c’è ancora tempo per salvare il bunker, ma con così tanti problemi che si susseguono, le cose non saranno più le stesse.

Troppe persone conoscono gli oscuri segreti di Sinatra perché tutto torni alla normalità e, sebbene la cattiva pensasse di essere invulnerabile al punto da poter ignorare l’avvertimento di Cal, evidentemente non è così. Come ha continuato la seconda stagione di Paradise con il suo caratteristico espediente dei flashback, abbiamo visto Cal esplorare il bunker una volta terminata la costruzione.

Naturalmente, rimase impressionato, ma anche preoccupato. Cal sperava che si trattasse di un costoso investimento che non avrebbe mai dovuto utilizzare e, mentre cercava di comprenderne le funzioni, si chiedeva cosa sarebbe successo se si fossero verificate più emergenze contemporaneamente. Il creatore aveva liquidato la cosa come altamente improbabile, eppure ora sta diventando realtà nella linea temporale attuale della serie.

Jeremy e Robinson stanno sabotando l’ossigeno per far aprire le porte del bunker, Link sta preparando un assalto al bunker, che potrebbe causare un incendio, e il team di Sinatra sta attivando il protocollo di blocco poiché non riescono a contattarla. Inoltre, l’accoltellamento di Jane da parte di Gabriela, insieme alla situazione di Presley e Hadley, non fa che aumentare il caos.

Dato che Cal non ha mai ricevuto una risposta su cosa avrebbero fatto se tutte queste cose fossero accadute contemporaneamente, è probabile che non esista un piano di emergenza, il che significa che si scatenerà il caos. Ha cercato di avvertire Sinatra di un futuro problematico, affermando: “Sam, ogni singola cosa che raggiunge la grandezza, finisce”.

Tuttavia, Sinatra ignorò le sue parole, rispondendo: “Non finché ci sono io”, e sebbene la sua sicurezza possa sembrare mal riposta visti tutti gli eventi in corso, lei ha comunque un piano.

Sinatra ha una soluzione alla crisi in corso e coinvolge Alex.

Paradise - Stagione 2, Episode 7, spiegazione del finale

Anziché essere sconvolta dal caos, Sinatra sembra evitarlo completamente, concentrandosi invece sul suo piano. Resta un mistero se questo fermerà il conflitto in corso, ma chiunque o qualunque cosa sia Alex sembra detenere la chiave del suo obiettivo, che verrà quasi certamente rivelato nel finale.

La sua folle soluzione sembra destinata a rafforzare ulteriormente la teoria dei viaggi nel tempo della seconda stagione di Paradise, che diventa sempre più plausibile episodio dopo episodio. Ci sono stati diversi indizi che suggeriscono l’esistenza di linee temporali alternative in questo thriller fantascientifico, e con Alex potenzialmente moglie di Henry Miller, il mentore di Link, la sua sopravvivenza non fa che alimentare ulteriormente questa teoria.

Henry era un geniale fisico quantistico che Sinatra ha ucciso per la sua potente tecnologia, che potrebbe benissimo essere una forma di viaggio nel tempo, il che spiegherebbe perché ha bisogno di così tante risorse per mantenerla in funzione. Questa tecnologia avrebbe potuto fondere la linea temporale principale di Paradise con una in cui Alex non si ammalava, rendendola parte di questo complicato progetto segreto.

Indovinare dove sarebbe andata a parare la serie era già difficile prima di tutti gli elementi fantascientifici, ma ora è ancora più imprevedibile. Detto questo, qualunque cosa sia Alex potrebbe essere la chiave per creare una linea temporale in cui la seconda fase del disastro terrestre non si verifica, il che spiegherebbe perché Sinatra proteggerà questa tecnologia a tutti i costi.

Come fa Dylan a essere vivo e cosa significa per la seconda stagione di Paradise

Verso la fine del suo incontro con Link, Sinatra sente qualcuno chiamare il capo della banda Dylan, lo stesso nome di suo figlio. Tragicamente, il figlio di Sam è morto di malattia anni prima che lei iniziasse a costruire il bunker, ma lei ha comunque chiesto a Link la data di nascita di Dylan, che coincideva con quella di quest’ultimo.

Inoltre, Link ha 26 anni, la stessa età che avrebbe avuto il figlio di Sinatra, il che conferma quasi del tutto che potrebbe benissimo essere Dylan proveniente da una linea temporale diversa. Sia a lui che a Sinatra è iniziato a sanguinare il naso dopo questo incontro, un elemento già utilizzato in altri progetti che esplorano i viaggi nel tempo, aggiungendo ulteriore mistero a questa narrazione già complessa.

È interessante notare che Link conosceva Samantha Redmond (Sinatra) e diverse altre figure del bunker, ma non l’ha riconosciuta come sua madre. Anzi, potrebbe persino essere a conoscenza del fatto che Sinatra abbia ordinato l’omicidio del suo mentore, dato che conosce Alex e il funzionamento del bunker, eppure non ha idea di poter essere il figlio del criminale.

Considerando che Link è uno dei nuovi personaggi più importanti della seconda stagione di Paradise, la sua possibile relazione con Sinatra cambia completamente le carte in tavola. Sembra che provi risentimento verso di lei e tutto ciò che ha costruito, giurando di distruggerlo, ma se venisse a conoscenza delle linee temporali alternative, la sua opinione cambierebbe sicuramente.

Questo significa anche che Sinatra farà di tutto per non fargli del male, suggerendo che i due potrebbero diventare alleati anziché nemici. Se questo sia un bene o un male per il resto della comunità e per la banda di Link è difficile dirlo, ma se Link è davvero Dylan Redmond, sarà un elemento cruciale per il finale della seconda stagione di Paradise.

Xavier e Teri tornano finalmente al bunker, il che potrebbe causare ancora più caos.

Con la situazione in Colorado già abbastanza instabile, il ritorno di Xavier con Teri non farà altro che complicare ulteriormente le cose. Dopo il tradimento di Gary nell’episodio precedente, l’esplosione anticipata della bomba di Xavier gli ha permesso di ricongiungersi con la moglie, ma prima di dirigersi verso il bunker, avevano altre questioni da risolvere.

Gary ha rapito Bean per costringere Teri a “tornare a casa”. Mentre Xavier voleva adottare un approccio più aggressivo, Teri lo ha convinto a rimanere fuori mentre lei parlava con Gary. È riuscita a mettere in salvo Bean fin da subito e, dopo un acceso confronto, ha finalmente lasciato Gary al suo posto, con tutti che sono usciti illesi dall’accaduto.

Fuori scena, Xavier, Teri e Bean sono poi andati a prendere il bambino di Annie, prima di essere visti per l’ultima volta su un treno diretto in Colorado. Il passato di Xavier nel bunker avrebbe già reso difficile il suo ritorno, ma il gruppo arriverà nel pieno della crisi, il che renderà la situazione ancora più complicata nel finale di stagione.

Il fatto che con loro ci siano anche due bambini, uno dei quali è figlio di Link, complica ulteriormente la situazione, poiché potrebbe avere ripercussioni sul tentativo di infiltrazione della banda di motociclisti. Le strane visioni di Xavier che coinvolgono Link indicano inoltre un suo collegamento con le linee temporali sovrapposte, aumentando l’importanza del suo ritorno.

Tutti questi fattori suggeriscono che la presenza di Xavier e Teri creerà non pochi problemi, ma potrebbe anche contribuire a stemperare la situazione, considerando le loro spiccate doti relazionali. In ogni caso, Paradise si appresta a tornare per una terza stagione, stando alle dichiarazioni del produttore esecutivo John Hoberg, il che significa che ulteriori colpi di scena sono praticamente garantiti.

“The Final Countdown” lascia molti interrogativi in sospeso che il finale della seconda stagione di Paradise dovrà risolvere

Paradise - Stagione 2, Episode 7, spiegazione del finale

Mentre la seconda stagione di Paradise si avvia verso il gran finale, restano ancora molti interrogativi irrisolti dopo “The Final Countdown”. I misteri più evidenti riguardano la vera identità di Alex, la sopravvivenza di Dylan, il ruolo dei viaggi nel tempo nella trama e il destino del bunker dopo questa serie di eventi cruciali.

Ma non è tutto: il penultimo episodio ha anche sollevato interrogativi sul destino di Jane. Dopo aver pedinato Gabriela e essersi preparata ad ucciderla, la terapista ha ribaltato la situazione aprendo la doccia per tendere un’imboscata a Jane, permettendole di pugnalare l’assassina alle spalle. Jane è caduta a terra, ma è davvero morta?

Considerando che Sinatra è sopravvissuto alla sparatoria, anche Jane potrebbe teoricamente sopravvivere. Tuttavia, Jane ha agito strategicamente quando ha sparato a Sinatra, mentre Gabriela ha agito d’istinto e non aveva alcuna esperienza di combattimento. Anche le prossime mosse di Jeremy e Robinson sono incerte: sono riusciti a sabotare l’impianto dell’ossigeno, il che dovrebbe far aprire le porte del bunker, ma l’attivazione del blocco potrebbe impedirlo.

In ogni caso, devono comunque fuggire dalla struttura sotterranea, il che potrebbe rivelarsi difficile se l’intero bunker fosse blindato. A proposito, Presley e Hadley sono rimasti bloccati in un ascensore alla fine dell’episodio 7 proprio a causa di questa sequenza, ma nessuno sa che si trovano lì dentro, lasciando il loro destino avvolto nell’incertezza.

Nel complesso, il finale dell’episodio 7 della seconda stagione di Paradise ha gettato le basi per numerose trame avvincenti che caratterizzeranno il gran finale, rendendolo uno dei migliori finora. Di conseguenza, “Il conto alla rovescia finale” sembra un titolo azzeccato, dato che le pareti si stanno stringendo intorno a molti personaggi, rendendo il prossimo episodio semplicemente imperdibile.

Redazione
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