Fedeltà, presentata la serie Netflix in arrivo a San Valentino

-

Nel giorno di San Valentino Netflix regala ai suoi abbonati Fedeltà, la nuova mini serie, basata sul romanzo di Marco Missiroli che si interroga sulle relazioni, su quanto è importante essere fedeli a se stessi o alla coppia e quanto le nostre scelte possano condizionare una storia d’amore.

Protagonisti sono Carlo e Margherita, interpretato da Michele Riondino e Lucrezia Guidone, affilatissimi sul set. Ma come si costruisce un’alchimia come quella della coppia protagonista? “Ci ha aiutato partecipare alla scrittura su una base del copione già pronto – ha detto Riondino – Abbiamo provato con i registi, modificando qualche dialogo dove era necessario. Le prove hanno aiutato la messa in scena e soprattutto il rapporto tra noi. Abbiamo avuto molto tempo per conoscerci e parlarci. Per me è stato importante il fatto che facciamo entrambi teatro.”

E aggiunge Guidone: “È anche un fatto di chimica. Ma credo che abbiamo in comune anche uno sguardo sui personaggi e sulla storia. Inoltre c’è una predisposizione di Michele all’ascolto che mi ha aiutata moltissimo”.

Michele Riondino ha poi aggiunto che trattandosi di esperienze di coppia che quasi tutti abbiamo avuto, è stato più semplice riuscire a identificarsi nei personaggi e mettersi nei panni e nei dubbi dei personaggi stessi.

Nel cast anche Carolina Sala, che interpreta Sofia: “Il mio personaggio frequenta un corso di scrittura creativa ed è in quel momento della vita in cui puoi essere tutto, e stai cercando di capire chi vorresti essere. È spaesata, ma è comunque affascinante perché c’è sempre un aspetto misterioso in lei, un’ombra che non si risolve fino alla fine. E questa cosa mi ha aiutata molto a mettere in scena questo rapporto che non si capisce bene dove va a finire”. E se per Carlo la distrazione è Sofia, per Margherita c’è Andrea, il suo affascinante fisioterapista, interpretato da Leonardo Pazzagli: “Andrea è il fisioterapista di Margherita, è un grande ascoltatore, di corpi e di persone, ma è anche istintivo e diretto. Al di fuori dello studio ha una vita sua, molto particolare. E sono molto emozionato per il fatto che la serie arriverà in così tanti paesi contemporaneamente. Ancora non mi sembra vero.”

A firmare l’adattamento dal romanzo di Missiroli, un lavoro a sei mani di Alessandro Fabbri, Elisa Amoruso e Laura Colella. “È stato un lavoro di gruppo – esordisce Fabbri – Mai come in questo caso si parla di emozioni e di elementi impalpabili e difficilmente decifrabili. Per me la serie è espressione di uno sforzo collettivo. Il lavoro è stata una sfida, il romanzo è molto profondo e interessante. È stato necessario cambiare linguaggio, passare dal letterario al drammaturgico. Abbiamo dovuto cercare di capire come suggerire le caratteristiche dei personaggi invece che dirle, rimanendo contemporaneamente fedeli a ciò che è il libro: l’interrogativo su cosa è la fedeltà. Poi essendo linguaggi diversi, i due prodotti hanno le loro anime specifiche.”

E gli fa eco Laura Colella: “Senza’altro la sfida è stata quella di mantenere vivo il cuore del libro. Quello che abbiamo provato a fare è stato costruire dei personaggi che ci pongono e si pongono delle domande, come sa fare una buona storia. È stato bello capire quanto ci fossimo avvicinati a questo scopo. Credo che siamo riusciti a rimanere fedeli allo spirito del romanzo.”

Per Elisa Amoruso la “cosa più difficile è stata rimanere fedeli al libro ma allo stesso tempo rinnovarlo. Tutto quello che nel romanzo era un conflitto interiore, noi abbiamo dovuto trasformarlo in azioni. Attingendo alla nostra esperienza personale, abbiamo fatto secondo me un buon lavoro, soprattutto quando anche gli attori hanno fatto lo stesso, con il loro bagaglio personale e la loro esperienza.”

A firmare la regia della serie Andrea Molaioli e Stefano Cipani che, oltre al cast, si sono confrontati anche con un personaggio muto, Milano, città che fa da sfondo alla storia e che ha interessato tutti i protagonisti con il suo modo di essere assolutamente distintivo. “Abbiamo sempre considerato anche la città, Milano, come uno dei protagonisti – ha detto Molaioli – Da affrontare come fosse una persona speciale che affronta delle vicende sue e che dice cose riconducibili alle esperienze di tutti noi. Milano è una città particolare, con una cornice che diventa narrativa, ma che può accogliere anche atmosfere che non sono esclusive di Milano. Io mi sono approcciato a questa storia senza giudizio.”

Fedeltà arriva il 14 febbraio, giorno di San Valentino, in tutti i Paesi in cui è attivo il servizio di Netflix.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.

Articoli correlati

- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -