La seconda stagione di Daredevil: Rinascita sembra aver già avviato le basi per l’arrivo di un nuovo “Muse”, raccogliendo l’eredità del villain principale della prima stagione. Mentre Matt Murdock continua la sua lotta contro il sindaco Wilson Fisk e la crescente repressione a New York, il passato recente della serie continua a influenzare fortemente i nuovi eventi.
Muse, nella stagione precedente, era stato uno degli antagonisti più disturbanti del MCU: un serial killer che utilizzava il sangue delle sue vittime per creare messaggi artistici legati alla corruzione della città, entrando così in conflitto diretto con Daredevil e gli altri vigilanti.
Il suo arco narrativo si era concluso in modo tragico con il rapimento di Heather Glenn, compagna di Matt e coinvolta anche nella terapia di coppia di Wilson e Vanessa Fisk. Sebbene Daredevil riesca a sconfiggerlo e a salvarla, sarà proprio Heather a uccidere Muse, un evento che continuerà a tormentarla.
Heather Glenn e il suo crollo psicologico

Parallelamente, Heather si avvicina sempre di più all’ambiente politico di Fisk, collaborando con lui e con il procuratore Hochberg durante gli interrogatori. Manipola le risposte dei sospettati per farli apparire più instabili. Questo comportamento emerge sia con Jacques Duquesne che con Karen Page.
Proprio durante l’interrogatorio di Karen, la situazione degenera: provocata dai riferimenti a Matt Murdock, Heather perde il controllo e reagisce con violenza, schiaffeggiandola ripetutamente mentre è ammanettata.
L’ossessione di Heather per Muse
Mentre inizialmente Heather era perseguitata dal “fantasma” di Muse, in seguito ha iniziato a sentirsi attratta dall’uomo che ha ucciso, apparendo sempre più confusa nelle sue scelte morali. Anche Muse era caratterizzato da una simile ambiguità, convinto di avere una giustificazione per le proprie azioni e disposto a oltrepassare ogni limite mentre i suoi crimini diventavano sempre più orribili e grotteschi.
Nel corso dell’arco narrativo di Heather in Daredevil: Rinascita, il suo comportamento è diventato sempre più instabile, spingendola a correre rischi e a compiere scelte irrazionali. Dalla falsificazione di rapporti ufficiali per il procuratore distrettuale, fino al furto di gioielli appartenuti alla defunta moglie di Fisk, Heather sembra preoccuparsi sempre meno della propria sicurezza, agendo in modo sempre più scorretto e lasciandosi andare ad una trasformazione che la sta rendendo simile al suo aggressore.
Un possibile nuovo “Muse” in arrivo
In una scena chiave dell’episodio 7, Heather incontra il sindaco Fisk, che la accusa apertamente di aver rubato un orecchino appartenuto a Vanessa. Sebbene Fisk sia incline a scatti d’ira, vede in Heather un riflesso di se stesso e prova empatia per il suo dolore.
In questo momento, entrambi mostrano un lato più vulnerabile, riconoscendo le proprie ferite emotive. Eppure, non sono due personaggi che si consolano a vicenda; sono persone che si abbandonano alla rabbia, che si sfogano e che abbracciano il mostro che li sta trascinando su sentieri sempre più oscuri.
Heather Glenn non è chiaramente la stessa cosa del Kingpin e non ha ancora commesso crimini paragonabili a quelli di Muse, ma il fatto che continui a tenere la sua maschera e che stia facendo scelte sempre più rischiose e distruttive suggerisce che il personaggio stia seguendo un percorso che potrebbe portarla a diventare la nuova Muse in vista della terza stagione di Daredevil: Rinascita.

