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Agents of SHIELD 2X06Con Agents of SHIELD 2X06 torna alla ribalta Brett Dalton e il suo doppiogiochista, traditore agente Ward. Tenuto prigioniero nel seminterrato della base operativa dello SHIELD, l’agente Ward è stato lasciato in vita e in buone condizioni fisiche a causa delle informazioni che avrebbe potuto dare alla squadra, ma alla luce di nuovi eventi, Coulson disporrà diversamente del suo prigioniero di lusso.

 
 

Un attacco dell’Hydra all’ONU (con tanto di rappresentante italiano che ci lascia le penne) mette a soqquadro l’opinione pubblica. I soldati dell’associazione terroristica si presentano al Palazzo di Vetro con lo stemma dello SHIELD sulle divise, spacciandosi per quelli che non sono. Parte così un tentativo da parte di un senatore di dare inizio ad una caccia alle streghe per catturare e eliminare ogni membro dello SHIELD ancora in vita. Come farà Coulson a difendere i suoi? Agents of SHIELD 2X06  2A quali condizioni questo senatore farà una dichiarazione pubblica in favore dello SHIELD, condannando le azioni di terrorismo dell’Hydra?

Un po’ sulle orme del quarto episodio, Agents of SHIELD 2X06 è un approfondimento sui personaggi, sulle dinamiche trai protagonisti, sulle relazioni di potere, in un certo senso, che si instaurano trai membri della squadra di Coulson, una squadra allargata e adesso decisamente più interessante.

Mentre Fitz cerca di gestire il ritorno di Simmons al quartier generale, Bobbi e Hunter hanno molto da dirsi e Skye, dal canto suo, sembra essere diventata un’agente operativa davvero in gamba, all’altezza della sua maestra May.

Anche in questo episodio non mancano momenti di coreografici combattimenti, che mettono come al solito al centro della scena l’agente May.

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