Arrow 3×14 recensione dell’episodio con Manu Bennett

È stato un ritorno alle origini l’episodio numero 14 di Arrow che, con The Return, cambia stile narrativo regalando uno degli appuntamenti  più intriganti della stagione. La serie dunque torna a parlare di sentimenti e grandi emozioni dopo un paio di episodi che hanno deluso le aspettative, e The Return quindi, conferma il grande appeal di uno show televisivo diventato ormai mainstram. Arrow continua la sua crescita in campo seriale e concepisce un episodio elettrizzante, il penultimo primo di un’altra pausa dagli schermi tv.

 

Arrow 3x14-2È proprio l’interessante linea narrativa a rendere speciale questo episodio. Oliver Queen (Stephen Amell) infatti conduce sua sorella Thea (Willa Holland) nell’isola che lo ha tenuto prigioniero nell’intento di addestrare la giovane all’imminente battaglia contro Ra’s Al Ghul. Ma dalle profondità dell’Isola il diabolico Slade Wilson (interpretato ancora una volta da un raggiante Manu Bennett), apre una ferita nel cuore dell’arciere di Smeraldo. I flashback invece sono ambienti a Starling city in un momento in cui Oliver, ancora nelle mani dell’ARGUS, racconta come è venuto a conoscenza dei segreti lasciati dal defunto padre. I passaggi sono molto importanti perché il giovane, con grande scompenso emotivo, scopre la situazione in cui, la sua famiglia ed il resto dei conoscenti, stanno annaspando dopo la morte sua e di Sara. Oliver è impotente e guarda basito il barato in cui è caduta sua sorella.

Arrow 3x14The Return quindi è un episodio dal grande respiro che sconvolge l’animo dello spettatore, perché è tracotante di pathos, affetto fraterno e brividi lungo la schiena. Questo rovescio nella linea narrativa è dunque un atto dovuto al plot stesso, per dare quella sferzata necessaria alla narrazione e raccontare così un passaggio oscuro e criptico della vita di Oliver. Toccante infatti sono i flashback ambienti a Starling City – dove compare il defunto Tommy – ed elettrizzanti sono le scene sull’isola. Qui infatti il rapporto fra Thea ed Oliver viene messo a nudo, evidenziando luci ed ombre di rancori che non sono mai sopiti. Seppur abbiamo apprezzato il ritorno di Slade Wilson (che a mio modesto parare è uno dei villain più intriganti dello storia dello show), la sua presenza è stata un po’ prevedibile come se gli autori stessi, abbiano inserito il personaggio solo per smuovere le acque di un episodio già abbastanza movimentato. Nonostante tutto però The Return ha colpisce e stupisce per affabilità ed irrequietezza.

Nulla a che vedere con Canaries, l’episodio numero 14 raggiunge la top 3 degli appuntamenti più emozioni della stagione tre di Arrow.

VOTO: 4/5 stelle

RASSEGNA PANORAMICA

Carlo Lanna
Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.
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