C'era una volta

Il quattordicesimo episodio di C’era una Volta si apre con due fatine che, nel mondo delle fiabe, si riposano tra le nuvole. Una delle due avverte l’altra, una novizia, a proposito del valore della polvere fatata e di usarla con cautela, senza perderla mai accidentalmente. Appena lasciano le nuvole in volo, un po’ di polvere cade sulla terra investendo un uovo accudito da due nani, e che si schiude liberando un altro nano. Mentre viene pulito, il nano chiede a un altro delle informazioni riguardano alla donna che ha visto prima di venire alla luce: ma l’altro replica rispondendo che non ci sono donne tra i nani e che, per tale motivo, loro nascono dalle uova e hanno come compito quello di lavorare in miniera per trovare i diamanti che poi vengono ridotti in polvere usata per illuminare il mondo. Il nano “veterano” avverte il più giovane che lui, insieme ai suoi sette confratelli lavoreranno insieme in miniera; i loro strumenti di lavoro sono delle asce che danno loro i nomi che portano: Mammolo; Eolo; Gongolo; Dotto; Pisolo;  Cucciolo e Brontolo (l’ultimo arrivato) la cui ascia però si chiama “Dreamy”.

A Storybrooke, facciamo invece la conoscenza di due nani, di cui uno dal carattere scontroso di nome Leroy. Quando Mary Margaret cerca in giro dei volontari per aiutare le suore a vendere delle candele per il giorno dei minatori, nessuno si offre volontario, compreso Leroy che rivela a Mary di essere la persona più odiata a Storybrooke dopo di lei, ovviamente. Mentre i volontari e le suore stanno appendendo le decorazioni per il Giorno dei Minatori, del glitter cade su Leroy che alza lo sguardo e viene colpito dal sorriso di sorella Astrid, intenta ad armeggiare con le luci. Il nano sorride e si offre di aiutarla. Dopo, i due parlano e Leroy le rivela che il suo sogno era quello di diventare un marinaio e vedere il mondo; la suora replica dicendo che una volta, qualcuno le disse che poteva fare tutto ciò che voleva purché continuasse a sognare. I due si lasciano con un sorriso.

Tornando invece ad Emma, la donna si reca sul luogo della scomparsa di Kathryn e cerca di capire cosa è successo e dove può essere sparita. Ad aiutarla (almeno apparentemente) c’è Sidney, licenziato dal “The Mirror” e reinventatosi reporter d’assalto. Nel frattempo, Leroy si propone come volontario per aiutare Mary Margaret a vendere le candele delle suore, visto che hanno bisogno di venderle tutte per colmare il loro debito di $5000 con Mr. Gold. Leroy e Mary fanno di tutto, arrivano persino a venderle porta a porta, ma la loro scelta non sortisce l’effetto desiderato… così il nano confida alla donna che troverà lui un modo per colmare il debito contratto con l’inquietante figuro; il tutto solo per aiutare sorella Astrid, della quale si vocifera che sia innamorato. Intanto Emma interroga David riguardo alla scomparsa di Kathrin, ma l’uomo dice di non saperne niente e di non averla più vista da quando gli ha rivelato di essere diretta a Boston. Sidney ottiene i tabulati telefonici di Kathryn grazie all’aiuto di Regina.

Nel paese delle Fiabe, Dreamy (cioè il nano Brontolo) aiuta una fatina, Nova, a recuperare il suo prezioso sacchettino di polvere magica e dopo una lunga conversazione- durante la quale la fata dichiara di considerarlo il suo eroe- lei gli rivela di voler diventare una brava fata madrina, ma è troppo impacciata; e proprio a questo punto Dreamy le dice la stessa frase che, a Storybrooke, sorella Astrid aveva detto a Leroy. Nova confida al nano che, quella sera stessa, si sarebbe recata a vedere le libellule in volo, sulla collina. Dreamy non capisce che il suo è un invito, e solo l’intervento dell’altra fata, Belle, lo spingono a farsi avanti per non continuare a soffrire- si è infatti innamorato- e per vivere fino in fondo i suoi sogni. La sera stessa fa in tempo ad arrivare sulla collina per assistere al meraviglioso spettacolo della natura con Nova, e dopo un altro dialogo (che ruota intorno all’importanza dei sogni e al desiderio di poter navigare liberamente in mare aperto) i due si scambiano un tenero bacio.

A Storybrooke, nel frattempo, Leroy va da Mr. Gold con l’intento di vendere la sua barca e ricavarne così $5000 per estinguere il debito contratto dalle suore. Ma il perfido uomo replica che non accetterà la sua proposta, proprio perché ha un vecchio conto in sospeso con le suore… così il nano si trova costretto a dover confessare all’amata sorella Astrid la verità, e ciò gli spezza letteralmente il cuore; per tale motivo confessa a Mary Margaret di sentirsi deluso e frustato, dopo aver visto i suoi sogni infranti dalla cruda realtà. L’uomo rivela di aver fatto tutto questo solo per sorella Astrid, e la donna replica che il loro amore è effettivamente un amore impossibile. Ma il nano vorrebbe solo parlare di nuovo con la suora, l’unica persona che per la prima volta gli ha dato coraggio per portare fino in fondo le sue azioni. Mary però lo sprona ad agire lo stesso, a sentirsi più sicuro; non si sarebbe mai aspettata, certo, di ritrovarlo poco dopo su un tetto intento a tagliare i cavi che alimentano la corrente elettrica della città, lasciandola così al buio con il solo intento di vendere le sue candele.

Nel paese delle Fiabe, del resto, la situazione non è migliore: Dreamy viene scoperto dagli altri nani mentre sta preparando la sua roba per fuggire con Nova; tutti gli fanno i loro migliori auguri tranne il loro capo, che stronca i suoi sogni dicendogli che i nani  non possono amare e sono destinati a non conoscere mai l’amore in vita loro. A convincerlo a rinunciare alla fuga romantica con Nova, contribuisce pure la fata maestra della giovane, che lo dissuade confidandogli che, se Nova scapperà con lui, perderà le sue ali e quindi la possibilità di diventare una fata madrina.  Così, pur se a malincuore, Dreamy si vede costretto a dover rinunciare alla fatina, spezzandole il cuore. Tornando a lavoro nella miniera, per la rabbia, distrugge la sua ascia e ne riceve un’altra in cambio: sopra c’è scritto Brontolo.

A Storybrooke l’idea di Leroy ha successo e riesce a raggiungere la cifra necessaria per estinguere il debito: spinto da Mary, va da sorella Astrid per parlarle e la invita a fare un giro sulla sua barca; lei accetta di buon grado. Nel frattempo, Emma continua le indagini sulla scomparsa di Kathrine, in base ai tabulati telefonici consegnati da Regina, decide di interrogare nuovamente David perché non si fida della versione dei fatti fornita dall’uomo, nonostante la donna continui ad ostacolare le intrusioni di Regina nelle indagini.

Once Upon a Time 1×14 (C’era una volta)

Once Upon a Time (C’era una Volta) è la nuova serie tv ideata da Edward Kitsis e Adam Horowitz per il network americano della ABC. La serie tv prende in prestito elementi e personaggi dal mondo Disney e dalle più popolare letteratura occidentale, folklore e fiabe.

In Once Upon a Time (C’era una Volta)  proprio quando sembra che Storybrooke possa godersi po’ di pace la città viene ancora una volta minacciata da forze oscure. Il malevolo Mr. Hyde è stato separato dal dottor Jekyll e ha portato con sé i suoi compagni, gli abitanti della Terra delle storie mai raccontate. A peggiorare le cose c’è la metà oscura di Regina – La Regina Cattiva – che è ancora viva nonostante il suo cuore sia stato schiacciato: non possedendo una coscienza la Regina Cattiva ha dichiarato guerra agli eroi. Nel frattempo il passato di Aladdin come precedente Salvatore diventa un nuovo fattore nel ruolo di Emma come attuale Salvatrice, ed essa è in procinto di essere spinta ai limiti, che la potrebbero portare ad un futuro senza lieto fine. Nel frattempo Gold cerca di riavere di nuovo il cuore di Belle in modo che possano essere una famiglia per il loro futuro bambino. Belle dà alla luce suo figlio ma per proteggerlo da Tremotino decide di abbandonarlo e di metterlo al sicuro con Fata Turchina come Fata Madrina del suo piccolo. La Regina Cattiva intanto decide di rubare la lampada del Genio dove è rinchiuso Aladdin.

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Ex bambina prodigio come Shirley Temple, col tempo si è guastata con la crescita e ha perso i boccoli biondi, sostituiti dall'immancabile pixie/ bob alternativo castano rossiccio. Ventiquattro anni, di cui una decina abbondanti passati a scrivere e ad imbrattare sudate carte. Collabora felicemente con Cinefilos.it dal 2011, facendo ciò che ama di più: parlare di cinema e assistere ai buffet delle anteprime. Passa senza sosta dal cinema, al teatro, alla narrativa. Logorroica, cinica ed ironica, continuerà a fare danni, almeno finché non si ritirerà su uno sperduto atollo della Florida a pescare aragoste, bere rum e fumare sigari come Hemingway, magari in compagnia di Michael Fassbender e Jake Gyllenhaal.