Conviction 1×01 recensione del pilot con Hayley Atwell

Ha debuttato il 3 Ottobre sul canale via cavo ABC la nuova serie legal drama composta da 13 episodi e pronta a sostituire, nel cuore di molti appassionati di procedural a sfondo legale, il vuoto lasciato da grandi nomi della tradizione (come tutto il filone creato dal “papà” di Law and Order, Dick Wolfe): Conviction 1×01 vede protagonista Hayley Atwell (già famosa Marvel’s Agent Carter sempre per la ABC) nei panni di Hayes Morrison, avvocato ed ex First Daughter con un’importante famiglia coinvolta nella scena politica newyorkese alle spalle, (anti) eroina controversa che sceglie di accettare l’offerta di lavoro inoltrata dalla seducente nemesi, il procuratore distrettuale di New York Conner Wallace (Eddie Cahill) solo per evitare un arresto dopo essere stata trovata in possesso di cocaina, un episodio che potrebbe nuocere alla campagna della madre per ottenere un posto in senato. Lavorando con la sua nuova squadra presso la Conviction Integrity Unit Hayes ha la possibilità di dimostrare le sue abilità nel risolvere brillantemente i casi (che si ritrovano ad affrontare in ogni puntata), ogni volta alleggi il dubbio di un errore giudiziario che rischierebbe di stroncare la vita di un innocente; il tutto, mentre tenta di gestire i complessi rapporti con la sua potente – ed influente – famiglia.

Conviction 1×01 segue il classico iter del procedural della tradizione americana

 

Creata e scritta da Liz Friedman e Liz Friedlander (che ha anche diretto l’episodio Pilota), prodotta dalle due co-autrici, da Mark Gordon e Nicholas Pepper, Conviction segue il classico iter del procedural della tradizione americana – tanto in voga negli anni ’90 e 2000 – dove ogni episodio delinea una trama verticale autoconclusiva che prevede l’analisi –da parte del CIU – di casi provocatori, emozionanti e socialmente rilevanti da risolvere solo in cinque giorni, dimostrando le falle del sistema, le sue debolezze e se la giustizia riesca davvero, ad adempiere, sempre al proprio compito. Ogni membro del team ha una propria, articolata, personalità che contribuirà a portare avanti la trama orizzontale insieme alle dinamiche a due che si andranno a creare (e a sviluppare) tra Hayes e Wallace: entrambi hanno un passato in comune, una natura competitiva e due caratteri forti che li spingeranno – nel corso dei tredici episodi – ad uno scontro continuo sia sul piano professionale che su quello personale.

Conviction 1x01Nel Pilot della serie, Hayes cerca di risollevare sé stessa da una situazione pubblica molto imbarazzante nella quale è incappata: per tale motivo, stipula un accordo segreto con il suo avversario, il procuratore di New York Wallis, per entrare nella Conviction Integrity Unit (CIU) per salvare non solo la sua reputazione ma quella della sua famiglia, coinvolta nella vita politica americana. Il primo caso del team della Hayes riguarda Odell Dwyer, un affascinante ex giocatore di football del college, rinchiuso in prigione per otto anni dopo aver assassinato la sua fidanzata. In soli cinque giorni il CIU deve ri-aprire il il caso, analizzare le prove archiviate, invalidare confessioni o testimoni inattendibili per vincere la causa e, forse, per la ex First Daughter per ottenere il rispetto che le manca.

Il Pilot di Conviction rispetta ogni aspettativa già maturata sulla serie: trova i suoi punti di forza in un’anti eroina – trend molto comune nella scrittura audiovisiva odierna – incarnata dalla carismatica Atwell (ex Agente Carter) e nella consapevolezza che ogni personaggio nasconda un segreto inconfessabile, che sarà rivelato solo episodio per episodio; per il resto, si limita a seguire pigramente una formula consolidata che oggi risulta abbastanza sorpassata dalla moderna serialità antologica.

Il secondo episodio, Bridge and Tunnel Vision, verrà trasmesso il prossimo 10 Ottobre.

RASSEGNA PANORAMICA

Sommario

Il Pilot di Conviction trova i suoi punti di forza in un’anti eroina incarnata dalla carismatica Atwell (ex Agente Carter) e nella consapevolezza che ogni personaggio nasconda un segreto inconfessabile, ma per il resto, si limita a seguire pigramente una formula consolidata.
Ludovica Ottaviani
Ex bambina prodigio come Shirley Temple, col tempo si è guastata con la crescita e ha perso i boccoli biondi, sostituiti dall'immancabile pixie/ bob alternativo castano rossiccio. Ventiquattro anni, di cui una decina abbondanti passati a scrivere e ad imbrattare sudate carte. Collabora felicemente con Cinefilos.it dal 2011, facendo ciò che ama di più: parlare di cinema e assistere ai buffet delle anteprime. Passa senza sosta dal cinema, al teatro, alla narrativa. Logorroica, cinica ed ironica, continuerà a fare danni, almeno finché non si ritirerà su uno sperduto atollo della Florida a pescare aragoste, bere rum e fumare sigari come Hemingway, magari in compagnia di Michael Fassbender e Jake Gyllenhaal.
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