Dexter 7×10 – recensione

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Il tratto distintivo di questa settima serie di Dexter è sicuramente la velocità. Le trame principali, infatti, quelle che più tengono lo spettatore attaccato allo schermo sono contraddistinte da una progressione degli eventi a dir poco fulminea.

Tutta la storia tra Dexter e Hannah infatti si crea e raggiunge il suo apice in poco più di quattro puntate, e altrettanto rapidamente è stata bypassata la scabrosa questione dei sentimenti di Debra nei confronti del fratello. Ad ogni puntata, poi, la coppia Hannah Dexter macina omicidi, eliminando così le zone d’ombra che ognuno dei due si è lasciato dietro nelle loro, turbolente, vite. Price, Sirko, Speltzer non bastano a mantenere tranquilla la vita della coppia, che fino ad ora ha vissuto in situazioni ben poco tranquille, anche a causa delle loro famiglie. In questa nuova serie di Dexter bastano un paio di puntate per farci incontrare un nuovo serial killer, far partire le ricerche di Dexter e arrivare, infine e dopo molti tentativi, all’uomo giusto.

Ciò che prima occupava un intera stagione televisiva ora si sbriga in poche sequenze, tanto da farci ricordare a malapena, come se fossero passati mesi dall’ultima volta che li abbiamo visti sullo schermo, i “cattivi” con cui il protagonista ha  dovuto fare i conti in precedenza: Speltzer, Sirko, la Koshka Brotherhood, e persino l’omicidio del detective Mike Anderson, motore dell’intera stagione almeno per una paio delle sue trame principali, sembrano lontani anni luce.

A due puntate dal termine della stagione pare, però, che ancora molti punti siano stati lasciati da parte e che quindi, a meno di una ripresa nella stagione numero otto, dovranno subire una forte accelerazione per trovare una degna conclusione, e per non rimanere in un angolo dell’attenzione degli spettatori, troppo impegnati a capire se i veloci e superficiali scambi di battute tra i due fratelli Morgan porteranno finalmente ad un epilogo degno dell’attesa che ci sta costando, e soprattutto decisivo per le sorti dei due protagonisti.

Intanto Batista, Quinn e La Guerta pare si meritino solo qualche minuto d’attenzione nonostante le loro situazioni si stiano decisamente complicando, soprattutto per il capo della polizia che viene informata, forse un poco  sbrigativamente e senza far trapelare lo stupore che tutti noi ci aspettavamo, dei fatti riguardanti l’infanzia di Dexter, di ciò che accadde dentro al famoso container, e poi con il killer del camion frigo. Eventi questi che rinsaldano la sua fiducia riguardo all’innocenza del sergente Doaks.