Se le webseries sono ormai all’ordine del giorno negli USA, Freaks! è la prima ad essere realizzata in Italia e, a girarla a zero budget è un gruppo di ragazzi romani, in parte già celebri proprio grazie ai canali youtube. I fan arrivano dalla Croazia per l’anteprima dell’ultimo episodio della prima stagione.

L’idea, nata per caso dall’unione dei tre celebri youtuber Matteo Bruno (Canesecco), Guglielmo Scilla (Willwoosh), Claudio Di Biagio (nonapritequestotubo) ed il frontman degli About Wayne, Giampaolo Speziale, unisce in un cast, in parte proveniente dal web e in parte da altri ambienti, Claudia Genolini, Andrea Poggioli e Ilaria Giachi riscuotendo da subito un grande successo riconosciuto sia dal pubblico che addirittura dall’Accademia dei Telefilm : la serie viene infatti premiata come “ Miglior serie TV dell’anno “ senza essere mai neanche passata per il piccolo schermo.

Anche se non è classificabile in un genere preciso, le influenze di telefilm americani come Heroes o Misfits, sono evidenti. Al centro della trama, infatti, c’è la tematica dei “ supereroi “ che, da sempre, ha facile presa sulla fascia dei teenager.

“Siamo giovani e, evidentemente, siamo influenzati dalle serie attuali. Quello che abbiamo cercato di fare, però, è stato condensare tutte le cose prese qua e là con un linguaggio che fosse totalmente nostro per creare ,finalmente, qualcosa di originale cercando sempre delle scelte stilistiche particolari”.

A parlare è Matteo Bruno, regista insieme a Claudio Di Biagio che invece ci spiega “ Io e Matteo abbiamo iniziato facendo corti 7 anni fa. Questo gioco è stata una vera scuola sul campo, seppur amatoriale. In qualche maniera abbiamo imparato a completarci, uno più sul lato degli attori e l’altro sulla fotografia“.

Ed è così che con montaggio veloce, “ telecamera storta “ e colonna sonora accattivante hanno catturato un pubblico molto vasto e variegato. Ilaria Giachi, una delle protagoniste,proviene dal Centro Sperimentale di Cinecittà e spiega “ Una cosa che mi ha stupito molto è che registi o persone già affermate nel settore hanno seguito Freaks perché evidentemente siamo riusciti a rispondere ad un’esigenza molto sentita. E’ il progetto al quale sono più orgogliosa di aver preso parte”.

Al di là dello svolgimento degli eventi, se la vicenda di partenza è il classico imbattersi improvviso di strani superpoteri su un gruppo di ragazzi qualunque, la particolarità della serie sta nel rendere protagonisti giovani che possono considerarsi l’esatta definizione di “ antieroe “. Da subito gli autori della serie hanno tenuto a specificare l’assenza di uno sceneggiatore professionista che si occupasse della stesura dei testi, un’assenza che è sicuramente molto evidente.

E’ tuttavia apprezzabile il tentativo di rendere moderni, veloci e realistici i dialoghi che si staccano nettamente da quelli ridondanti tipici della fiction televisiva italiana. I personaggi che si muovono reagendo a cambiamenti tanto sconvolgenti sulla propria vita reagiscono come reagirebbe probabilmente nella “realtà” il medesimo gruppo, catapultando la situazione in un ambito che raggiunge il tragi-comico.

Il web (e youtube in particolare) lascia spazio ad una libertà che non si sarebbe potuta raggiungere tramite mezzi di fruizione più “tradizionali” e “canonici” e per questo si sperimenta anche a livello di riprese, di montaggio e di trama : ad esempio il potere stesso di Marco, uno dei protagonisti, che, raggiungendo l’eccitazione sessuale, riesce a viaggiare nel tempo e nello spazio, non avrebbe trovato posto in un canale televisivo nonostante il carattere innovativo di una capacità soprannaturale mai rappresentata prima.

La novità sta poi soprattutto nel metodo di condivisione e a palesarlo è la scelta degli autori di realizzare ogni settimana un Vlog (ovvero un video di spiegazioni) nel quale uno dei registi risponde ai quesiti tecnici (e non) posti dagli stessi spettatori come commento agli episodi : si và così a creare un nuovo modello di fruizione che permette una sorta di dialogo tra chi realizza la serie e chi la segue. Giampaolo Speziale afferma infatti “ Ovviamente valuteremmo con felicità eventuali proposte televisive ma Freaks deve continuare sul web “ e così Claudio “ Il senso della serie è dare gratuitamente alla gente un intrattenimento senza dover pagare, aspettare il palinsesto o dover andare a non scegliere qualcos’altro : Freaks è lì, lo vedi quando vuoi e c’è sempre”.

Quando dall’estero arriva la richiesta di sottotitolare le puntate “ vuol dire che la serie è già partita, è già uscita “ dice Matteo. Ad occuparsi dei sottotitoli è la ITASA ed anche in questo campo si tratta di un gruppo di giovani che per passione prepara sottotitoli alle serie tv gratuitamente.

E’ un progetto che nasce e rimane nelle mani di ragazzi, ragazzi che hanno compreso l’immensa potenza del web ed hanno capito come sfruttarla con intelligenza per andare a supplire quelle mancanze che altri giovani, proprio come loro, avevano avvertito. Il più delle volte la generazione odierna che è anche la mia, viene rappresentata esclusivamente come la “generazione che non legge”, quella “superficiale “ oppure come la “ generazione succube dei messaggi televisivi “.

Quello che è però emerso da questo fenomeno è che è stato proprio un gruppo di giovani che a zero budget, gettandosi a capofitto in un esperimento, è riuscito a portare qualcosa di nuovo su un campo ormai troppo tradizionale e ripetitivo nel panorama italiano.

Scritto da Eleonora Savignano