Game of Thrones 5×05 recensione dell’episodio con Iwan Rheon

“Uccidi il bambino e fai nascere l’uomo”, con queste parole, dure ma sagge, Maestro Aemon (Peter Vaughan) consiglia a Jon Snow (Kit Harington), il Lord Comandante, di operare le sue scelte e prendere le sue decisioni. Solo così potrà essere all’altezza dei suoi compiti. Paradossalmente, e parallelamente, anche Daenerys (Emilia Clarke) si troverà a fare i conti con un altro grande passo per la sua vita di Regina e di Madre dei Draghi. I suoi piccoli sono cresciuti e il suo regno è stato funestato da un’altra granve perdita.

Peter Dinklage è Tyrion
Peter Dinklage è Tyrion
 

La parte folle che, in quanto Targaryen, è in lei, spinge per trovare vendetta, ma un buon consiglio la riporta sulla via della pietà. Grande spazio è concesso in questo episodio ai Bolton (Michael McElhatton è Roose), e a Ramsay (Iwan Rheon) soprattutto, che fa di tutto per cercare da una parte di attirare l’attenzione della sua futura sposa, dall’altra però conferma il suo essere profondamente disturbato e incerto dell’affetto che il padre potrebbe non nutrire per lui. Una grossa novità arriva a scuoterlo ancora di più rendendolo ulteriormente pericoloso. La vita, fino a questo momento turbolenta, di Tyrion (Peter Dinklage) promette di diventare ancora più pericolosa, nel momento in cui il suo rapitore, ser Jorah (Iain Glen), sceglie un percorso alternativo per raggiungere la sua Regina e Meereen, mettendo entrambi in grave pericolo.

Kit Harington è Jon
Kit Harington è Jon

Kill the boy è il titolo di Game of Thrones 5×05, puntata “di mezzo” della stagione e momento in cui sembrano schierarsi le carte per quella che potrebbe essere la classica battaglia di fine ciclo. Mentre la prima parte della puntata resta piuttosto ordinaria, con la classica struttura a episodi, e ovviamente con tanto di sequenze superflue che portano avanti storyline piuttosto pretestuose, l’ultima sequenza che vede protagonisti Peter Dinklage e Iain Glen dimostra ancora una volta quanto il lavoro di riduzione, per questa stagione, sia stato fatto con molto più criterio e molta più libertà rispetto ai romanzi di quanto non si sia invece realizzato fino a ora.

Per quanto riguarda invece i ritmi narrativi, pur non portando con sè una massiccia dose di emotività e coinvolgimento per lo spettatore, Game of Thrones 5×05 riesce comunque a far procedere la storia in maniera spedita e sciolta, rendendo interessante ogni colloquio e ogni passaggio, soprattutto quando questi momenti rivelano ulteriori dettagli del futuro che aspetta i personaggi.

Voto: 2,5/5 stelle

RASSEGNA PANORAMICA

Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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