game-of-thronesManca poco al ritorno di Game Of Thrones con l’attesissima quarta stagione, programmato per il prossimo 6 aprile su HBO. Inutile dire quanto i fan e gli addetti ai lavori si stiano scatenando alla ricerca del più piccolo dettaglio inedito. Lo sa bene Vanity Fair, che nel numero in uscita oggi in edicola (dal 13 marzo in digitale) dedica un ampio spazio alla serie fantasy più amata e ammirata del globo. “Non rappresenterà mai l’epico conflitto tra il Bene e il Male”. Questa il messaggio della corposa e interessante intervista (pubblicata in rete) ai due co-creatori dello show Dan Weiss e David Benioff, che discutono della produzione dei nuovi episodi e degli elementi di novità della trama. Ecco di seguito un estratto.

C’è qualcosa che potete dirci della quarta stagione?

Dan Weiss: Realizzarla ci ha quasi uccisi. Non è vero?


David Benioff: È stata senza dubbio la stagione più difficile da girare.

I giorni di produzione sono stati sempre gli stessi?

Dan Weiss: I problemi veri riguardano il carico di lavoro da svolgere giorno per giorno. La complessità logistica di questi anni ha rappresentato un ostacolo drammatico.

Ci sono episodi più costosi?

Dan Weiss: Molto più costosi. E ogni anno i costi aumentano. Ma anche il budget, ogni anno diventa sempre più grande. Anche a livello di produzione logistica.

Immagino che i draghi siano effetti speciali. Si fanno più grandi col prosieguo della serie.

Dan Weiss: Esatto.

David Benioff: Si. E c’è molta più azione in questa stagione che nelle precedenti. Il che ha richiesto un tempo più lungo di produzione. Per girare un duello in maniera decente, devi coprire tutte le diverse angolazioni e questo richiede parecchi giorni di riprese. 

Credo che ci sarà un problema, se la magia avrà più spazio degli elementi umani. È un pericolo per le prossime stagioni, se dovesse diventare tutto Estranei e draghi?

David Benioff: Sarebbe fantastico!

Dan Weiss: Per come abbiamo letto i libri e per come abbiamo cercato di realizzare lo show, gli elementi fantasy sono introdotti in maniera graduale. Introduci gli Estranei e ci fai l’abitudine nel corso della stagione. Poi arrivano i draghi e ti abitui anche a loro. Ci sono questi nuovi elementi di fantasia, ma ci sarà tempo per assorbirli.

David Benioff: Una cosa dei libri che ci ha attirati – anche se sono libri fantasy, con draghi, Estranei e altro – è il fatto che sembra una storia molto umana. Credo che George (R. R. Martin, ndr) sia stato cauto nell’utilizzo della magia. E non vogliamo che nella serie assuma un ruolo più grande. Tuttavia c’è. Ci sono gli Estranei. E la storia si muove verso qualcosa di importante con gli Estranei. Quello che questa serie non sarà mai, è l’epico conflitto tra bene e male. Questa è una delle prime cose che abbiamo detto alla HBO quando abbiamo cominciato.

Fonte: Vanity Fair