Game of Thrones 2X08 – recensione

Game of Thrones arriva, troppo presto, alla sua conclusione. La seconda stagione è infatti al capolinea con l’ottavo episodio che preannuncia un doppio appuntamento per domenica prossima in cui tutto verrà sistemato, o forse no.

La bellezza di una serie tv di questa portata è che infondo, non si tratta di stagioni o di singoli episodi, ma di tante storie che vengono raccontate e che vale sempre la pena di ripassare per recuperare un nome perso, una battuta sibillina, una scena memorabile.

Nell’ottavo episodio della seconda stagione, i nostri eroi si preparano al peggio: Robb Stark cede alle tentazioni dimenticandosi i suoi doveri di Re del Nord; la madre Cat cede invece al suo senso materno che troppo a lungo è stato trattenuto dalla ragione militare del figlio maggiore; la giovane e risoluta Arya trova il modo per prolungare il contratto con il suo inaspettato aiutante Jaqen H’ghar; il povero Jon Snow riceve un incarico complicato gravoso dal Monco, ed è costretto a portarlo avanti suo malgrado; Theon Greyjoy cerca di farsi rispettare, ma la sorella è di parere opposto; Tywin Lannister si decide a fare la sua mossa, intanto la prode Brienne viene investita di un incarico gravoso; Tyrion e Cersei si dichiarano guerra all’interno della corte, e ognuno dei due mira a distruggere la felicità dell’altro; infine Stannis si avvicina al suo scopo e all’assedio, mentre la derubata Daenerys cerca disperatamente di riavere ciò che le è stato preso, ignara che a Westeros comincia a circolare la voce che l’ultima Targaryen è ancora in vita.

L’episodio si distingue ancora dagli altri per struttura e ritmo: non ci sono personaggi nuovi, né spiegazioni offerte sulle strategie. Questo ottavo episodio, a dispetto della fine della stagione all’orizzonte, si impantana un po’ troppo sulle relazioni di coppia e rischia di far spazientire lo spettatore che pretende di più e più in fretta da tutti i personaggi. Restiamo quindi in religiosa attesa per il finale di stagione e speriamo in una maggiore chiarezza e in una virata verso lo scioglimento di alcuni nodi fondamentali della trama.

 
 

RASSEGNA PANORAMICA

Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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