Gotham 1×10 recensione dell’episodio con Sean Pertwee

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    Gotham

    Inizia da casa Wayne Lovecraft, decimo episodio della serie Fox Gotham. Una coppia di sicari si aggira per la proprietà alla ricerca di Bruce (David Mazouz) e Cat (Camren Bicondova). I due ragazzi scappano insieme e si nascondono nei bassifondi della città. Jim Gordon (Ben McKenzie) e il partner Bullock (Donal Logue) iniziano le ricerche con un aiutante inaspettato ma che si rivelerà molto utile.

    Gotham 1x10-2Bruno Heller e Rebecca Dameron scrivono una puntata bella e movimentata fin dalla prima scena, dopo un episodio precedente a tratti soporifero. Non è la prima volta che il main plot di questa serie viene ‘addormentato’ da episodi lenti e poco utili alla narrazione seguite da puntate ‘di recupero’ molto avvincenti. Anche questa volta infatti la puntata parte veloce e cresce di intensità. Ci sono pugni, inseguimenti, tanta lotta, si spara e non mancano momenti di tensione tra i ‘buoni’, che a più riprese si urlano in faccia. Jim si sente in colpa per aver messo in pericolo i ragazzi e si difende da Harvey che gli dà addosso perché come al solito agisce d’istinto. Ai due si aggiunge anche Alfred (Sean Pertwee), che come tutore di Wayne è quello più coinvolto. Ne deriva un fitto e brillante scambio di dialoghi che arricchisce una trama generale molto ricca. Anche Harvey Dent (Nicholas D’Agosto) subisce la rabbia di Jim, che lo ritiene in qualche modo responsabile dell’attacco a casa Wayne. Il rapporto di intesa tra i due, creatosi da subito, sembra incrinarsi. Tutto a vantaggio della storia, che oltre a diventare interessante, supera il canonico schieramento ‘buoni-cattivi’ verso un ‘tutto contro tutti’ decisamente più subdolo e interessante.

    Gotham 1x10Nella puntata, diretta da Guy Ferland, si dà (finalmente) più spazio al personaggio di Alfred. Già dal primo episodio si era capito che la sua figura era totalmente diversa da quella del maggiordomo preciso ma sornione a cui si è abituati. Alfred è inaspettatamente dinamico, la sua eleganza di servitore lascia spazio a un’indole battagliera che, a parole o con i pugni, è sempre pronta a venir fuori. La sua devozione ai Wayne è totale, la mancanza dei genitori di Bruce lo ha reso l’unica guida del ragazzo per crescere e affrontare il mondo. Calmo e risoluto nel rapporto con il giovane, ma a tratti aperto e conciliante. Il suo personaggio in questo episodio una vivacità vista finora solo in Oswald Copplebot (Robin Lord Taylor). La fuga contribuisce a cementare il rapporto fra Bruce e Cat. La diversità dei loro mondi sta divenendo sempre più complementare e utile alla crescita di entrambi. I due si piacciono e ogni giorno si dimostrano qualcosa a vicenda, portando ognuno qualcosa del proprio vissuto e saldando un legame che in futuro porterà benefici a entrambi.