Homeland 4×06 recensione dell’episodio con Suraj Sharma

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Homeland 4

Sono passati diversi giorni da quando Carrie (Claire Danes) ha accolto nella casa sicura Aayan (Suraj Sharma) e adesso è arrivato il momento di concludere la missione e trovare il nascondiglio dello zio, il terrorista Haissam Haqqani (Numan Acar). Con la collaborazione di Redmond (Michael O’Keefe), Carrie inscena un’aggressione e il suo rapimento da parte dell’ISI, spingendo il ragazzo a scappare e chiedere aiuto a suo zio.
Homeland 4x06-3Dennis Boyd (Mark Moses) continua a cercare per conto dell’agente ISI Tasneem (Nimrat Kaur) informazioni su Carrie e sull’operazione in corso; prima scopre le medicine nel suo appartamento e poi, seguendo Fara (Nazanin Boniadi) fino alla casa sicura, recupera alcuni documenti relativi ad Aayan. Nel frattempo, Quinn (Rupert Friend) capisce che Saul è stato rapito e corre nella sala operativa per informare Carrie, ma lì la tensione è alta perché finalmente Haqqani, con la sua numerosa scorta, è arrivato sul luogo dell’incontro con il nipote. Sebbene ciò significhi la morte di Aayan, Carrie decide di dare l’ordine di aprire il fuoco, ma pochi istanti prima Haqqani tira fuori dalla jeep un uomo: è Saul (Mandy Patinkin).

Homeland 4x06-2From A to B and Back Again si rivela essere finora il miglior episodio di Homeland. Non c’è una scena o una battuta o una performance che interferisca con la narrazione e il raggiungimento del climax finale. Lo sceneggiatore e produttore esecutivo Chip Johannessen scrive un episodio impeccabile, in cui lo sviluppo della trama non toglie nulla all’approfondimento dei personaggi e viceversa: i due aspetti s’intrecciano con guadagno reciproco e impedendo allo spettatore di distrarsi anche solo un momento. Johannessen trova anche il modo di giocare con il pubblico, insinuando dei dubbi sul finto rapimento e scrivendo lo scioccante finale con protagonisti Aayan, Haqqani e Saul; finale che sì spiazza lo spettatore ma rimanendo comunque funzionale dal punto di vista drammaturgico. Come la sceneggiatura, anche la regia non è da meno. Nelle mani esperte di Lesli Linka Glatter ogni elemento della scena, ogni prova attoriale, ogni movimento di macchina convergono insieme per ottenere il risultato migliore, il più importante: la partecipazione autentica del pubblico. La Glatter riesce a permeare l’intera narrazione con una sensazione di scoperta: scoperta di un evento, di una persona, di un sentimento.

Homeland 4x06Con il sesto episodio lo show continua a confermare le intenzioni e le potenzialità di questa stagione, permettendoci di non sentire più la mancanza di Brody/Damian Lewis e di ciò che il suo personaggio apportava alla storia. Nonostante questi aspetti positivi, Homeland non riesce ancora a raggiungere gli ascolti dell’anno scorso, portando a Showtime solo 1.54 m di spettatori.
Il prossimo episodio, Redux, andrà in onda il 9 novembre.