Once Upon a Time 4×03 recensione dell’episodio con Jennifer Morrison

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La quarta stagione di Once Upon a Time ci ha introdotti al capitolo riguardante la storia delle principesse di Frozen dopo gli eventi del pluripremiato film Disney. Precedentemente abbiamo conosciuto Elsa (Georgina Haig), arrivata a Storybrook in cerca di sua sorella Anna (Elizabeth Lail). Le cose non si mettono esattamente bene per lei dato che gli abitanti della città la vedono solo come una minaccia e l’unica che esserle amica è Emma (Jennifer Morrison)

Once Upon a Time 4x03Così, mentre il consiglio cittadino si riunisce intorno al nuovo sindaco, Snow White (Ginnifer Goodwin), per decidere cosa fare riguardo a Elsa, questa è sulle tracce di sua sorella aiutata da Emma e Hook (Colin O’Donoghue). Regina (Lana Parrilla), intanto, cerca di scoprire da Henry (Jared S. Gilmore) chi è l’autore del libro di Storybrook in modo da chiedere che anche a lei venga dato un happy ending. Ma come abbiamo imparato con gli autori di Once Upon a Time nessuna storia è data per scontata e il nuovo intreccio è sempre dietro l’angolo. Infatti scopriamo che in città c’è qualcun altro che ha gli stessi poteri magici di Elsa e che finora è sempre stato nell’ombra. Si tratta di una misteriosa donna che gestisce, non a caso, una gelateria. Si tratta dell’attrice Elizabeth Mitchell (Revolution) che interpreta una misteriosa regina il cui passato non riguarda solo la nuova arrivata Elsa ma anche Rumplestalskin (Robert Carlyle), che non riesce ad abbandonare il suo lato oscuro continuando a mentire a Belle riguardo il pugnale.

Once Upon a Time 4x03 (2)L’episodio ci mostra nuovamente dei flashback riguardanti Elsa e Kristoff (Scott Michael Foster) che, in attesa del ritorno di Anna, cercano di salvare Arendelle dalla minaccia del principe Hans (Tyler Jacob Moore). Proprio in quella occasione i due fanno la conoscenza della misteriosa regina delle nevi. Il personaggio arrivato per scombussolare nuovamente tutti gli equilibri non è quindi Elsa come si poteva facilmente immaginare, ma la nuova Evil Queen, che non si limita a minacciare la tranquillità apparente degli abitanti di Storybrook ma di rimetterli in discussione facendo riaffiorare le loro paure più profonde. Per Snow White è il timore di poter perdere un altro figlio; per Regina l’essere condannata a una vita senza amore; per Emma infine si tratta della paura di perdere la persona che ama, di perdere Hook.

Beh, di certo non si può dire che gli autori siano a corto di idee e che la sceneggiatura sia povera di contenuti. Dal punto di vista narrativo i flashback non appesantiscono il racconto e mantengono viva l’intenzionale atmosfera fiabesca senza cadere nell’assurdo. Lo show per famiglie tanto agognato dalla ABC trova il suo emblema in Once Upon a Time, che si dimostra essere dinamico, fresco e godibile. Sarà anche scontato per le fiabe avere un happy ending, ma la strada per arrivarci fa tutta la differenza del mondo.