Once Upon a Time 5×06 recensione dell’episodio con Jennifer Morrison

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L’episodio di questa settimana si apre con un flashback che mostra Merlino (Elliot Knight), finalmente libero dalla sua prigione, e il primo incontro con Merida (Amy Manson), la principessa scozzese protagonista di questo episodio.
Addirittura Belle, da sempre personaggio di supporto e mai veramente valorizzato, questa volta sembra avere un ruolo interessante in quanto sarà proprio lei a spronare sia Tremotino che la stessa Merida verso il raggiungimento dei loro obiettivi.
Il primo infatti è ancora restio ad accettare la sua nuova veste di eroe, quindi continua a nascondersi dietro le sue paure e insicurezze. La seconda invece, sempre così coraggiosa e intraprendente, all’idea di perdere i suoi fratelli preferisce sacrificarsi.
Il ruolo di Belle quindi è di supporto allo sviluppo di questi due personaggi, il primo nel presente di Storybrook mentre la seconda nel passato di Camelot.
OUAT 5x06I continui flashback, spesso neanche opportunamente contestualizzati, servono a sottolineare i parallelismi tra i due mondi che a questo punto però sono piuttosto chiari, se non addirittura banalizzati.
Il titolo dell’episodio, The Bear and the Bow, richiama esplicitamente la storia della principessa Ribelle e dei clan DunBroch, che infatti fanno da fulcro narrativo di questa settimana.
Nel presente di Storybrook intanto, Merida viene costretta da Emma (Jennifer Morrison) a tentare di uccidere Belle per fare di Tremotino. Regina e gli altri, invece, cercano il modo di comunicare con Merlino nelle a speranza di salvare Emma e intanto iniziano anche a nutrire dei sospetti riguardo l’onestà di Artù.
L’episodio è stato quindi un approfondimento sul personaggio di Merida e questo ha dato un po’ di nuova linfa allo show, talvolta impantanato in personaggi ed intrecci fin troppo ripetitivi.
La nuova principessa è un simbolo di libertà, coraggio e indipendenza, cose che i nostri protagonisti sembrano aver dimenticato.
OUAT 5x06Da sottolineare ci sono un paio di scene in cui Robert Carlyle e Emilie de Ravin danno una buona interpretazione del tormento di Tremotino e dell’amore di Belle, svalutate poi da azioni e battute abbastanza dozzinali. La contraddizione tra la lotta di Merida contro gli stereotipi e il continuo riproporsi di pattern da “fiaba Disney” è uno spunto di riflessione interessante.
Peccato però che la principessa ribelle sia solo una comparsa, in questo primo capitolo dedicato a Camelot.
Nell’episodio vediamo brevemente anche Zelena (Rebecca Mader), ancora incinta e rinchiusa nella sua cella, che in poche battute liquida Emma con una lezione sul peso della solitudine e del perdono.
Ancora una volta viene nominato Neal, il che, come avevamo evidenziato nelle scorse settimane, fa pensare a un probabile espediente per la redenzione della Signora Oscura.