Quantico 2×03 recensione dell’episodio con Priyanke Chopra

In Quantico 2×03, Alex Parrish (Priyanke Chopra) porta avanti il suo piano impossibile e cerca ancora di infiltrarsi tra i terroristi per salvare tutti gli ostaggi. Nel frattempo Miranda (Aunjanue Ellis) dalla sede dell’FBI continua a darle informazioni per proseguire ma diventa sempre più ambigua la sua posizione nell’attacco.

Tornando al passato invece nella FARM continua l’addestramento e ci si concentra sull’analisi non soltanto delle persone ma anche dei luoghi in cui ci si trova. Alex e Ryan (Jake McLaughlin) nel frattempo devono ancora scoprire l’infiltrato nella CIA, o AIC come l’hanno soprannominata, ma questo loro compito li porta a discutere ancora una volta.

Quantico 2×03, dal titolo Stescalade, è in linea con i precedenti e segue dunque lo stampo della prima stagione quasi risultandone la copia. Inoltre la trama non prosegue con velocità, si scoprono piccolissimi dettagli di puntata in puntata dando l’idea di far fatica ad ingranare anche se si percepisce uno schema di fondo perfettamente costruito che però molto probabilmente ci verrà rivelato soltanto nelle puntate finali.

Quantico 2x03Questa puntata si caratterizza per la presenza di un nuovo personaggio, Leigh Davis, una wedding planner perfettamente organizzata e così particolare da destare non pochi sospetti. Interessante continua ad essere la figura di Lydia (Tracy Ifeachor) che questa settimana rivela un nuovo lato di sé e si trova in forte conflitto con il padre, Owen Hall (Blair Underwood), istruttore della FARM. In quanto a personaggi vi è poi un sospetto ritorno, quello di Will Olsen (Jay Armstrong Johnson), sopravvissuto alle radiazioni dalla scorsa stagione, vittima della curiosità e degli interrogatori poco palesi di Harry (Russel Tovey).

La relazione tra Alex e Ryan si fa sempre più complessa durante l’addestramento ma lo spettatore è già a conoscenza dalla prima puntata della rottura tra i due, di conseguenza si tratta quasi di un’attesa a comprendere chi o cosa ne sarà la causa definitiva.

Non sono dunque molti gli elementi di novità in questi primi episodi, si tratta di piccole briciole distribuite con accortezza di puntata in puntata. Ma forse è proprio questo che affascina lo spettatore e lo costringe a proseguire con la visione, il palesarsi nella prima puntata di un groviglio così complesso e i successivi piccolissimi indizi rilasciati con il contagocce fanno si che nel pubblico si inneschi una necessità di scoprire la verità e di convalidare o meno ogni singola ipotesi.

Inoltre la qualità degli episodi rimane alta, superando anzi la prima stagione soprattutto nella riduzione della confusione data dal salto temporale, la fotografia in questa serie è infatti superiore. In sostanza nonostante una trama difficile e poco originale per ora l’attenzione rimane alta e altrettanto l’attesa per il finale.

RASSEGNA PANORAMICA

Sommario

Nonostante una trama difficile e poco originale per ora l’attenzione rimane alta e altrettanto l’attesa per il finale.
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