skam 4

Torna la serie tv fenomeno più amata degli ultimi anni; dal 15 maggio Skam 4 è disponibile in streaming su Netflix e Tim Vision. Hanno vinto i fan: tutti coloro che si hanno fatto appello sui social per non far “chiudere” la loro serie del cuore alla terza stagione finalmente saranno ripagati con dieci nuovi entusiasmanti episodi che vedono come protagonista Sana.

 

Lo show, in versione italiana, nasce da una webseries norvegese del 2015, il successo fu talmente grande che diede vita ad un vero e proprio franchiste in tutto il mondo: Spagna, Belgio, Francia, Olanda, Germania e in futuro anche Cina e Brasile. Come per il fenomeno di successo ambientato a Oslo, anche in Italia la particolarità sta nella semplicità di questi ragazzi e le loro storie che si possono rapportare ai teenager di oggi.

Lo showrunner per Cross Production e regista Ludovico Bessegato ha curato tutti gli aspetti cercando la veridicità in ogni cosa, sdoganando gli stereotipi e abbattendo i pregiudizi realizzando numerosissime interviste e cercando un dialogo con i ragazzi, parlando la loro stessa lingua. I temi che si affrontano sono i classici riferiti alla scoperta del mondo, droghe, alcol, prime esperienze sessuali, omosessualità e come in questa stagione la voglia di far capire la propria religione, che non è una minaccia ma una parte della propria personalità.

Skam 4 Italia, scopriamo chi è Sana

Abbiamo incontrato, oltre a Ludovico Bessegato, i protagonisti di questa quarta stagione, Beatrice Bruschi (Sana) e Mehdi Meskar (Malik), con loro Sumaya Abdel Qader, autrice dei libri “Quello che abbiamo in testa” e “Porto il Velo”, che ha affiancato Bessegato come consulente per il mondo musulmano.

Sana è una ragazza musulmana che volontariamente decide di indossare il velo, questo le comporta non pochi problemi, pregiudizi e discriminazioni. Anche lei è parte del gruppo delle ragazze di Skam, determinata, dalla forte personalità non si lascia abbattere facilmente, ma quando scopre l’amore le cose cambiano: “Sana fatica a capire chi è veramente, a volte non si sente capita e accettata come se vivesse sempre due vite differenti. Da una parte ha paura di non essere compresa dalle sue amiche perché musulmana, dall’altra in famiglia non trova appoggio perché vuole partecipare alle feste e vivere un’adolescenza normale. È spaventata e vive d’impulso, ci tiene moltissimo a specificare che la scelta di portare il velo è una sua scelta ma anche in quel caso non le crede nessuno. Il suo vivere la religione è una cosa molto personale”.

Nel racconto di questa lacerazione, Sumaya in questo ha aiutato moltissimo: “Mi ha fatto conoscere le sue figlie, mi ha consigliato, c’è stato un grandissimo dialogo – ha raccontato  Beatrice Bruschimi ha fatto comprendere alcuni aspetti del mio personaggio, la sua famiglia ora è mia amica e ne sono felice, interpretare Sana è stato un grande orgoglio per me”.

Il suo innamorato nella serie è Mehdi Meskar, che con il suo passato è molto vicino al personaggio. Poliglotta nato in Italia, ora Mehdi vive in Francia, è la vera novità di Skam 4: “Come Malik anche io sono nato in Italia e ho origini marocchine, interpretarlo è stato bellissimo perché ha grandi valori, ti tocca il cuore, è molto propositivo e ha una visione del vivere comune molto positiva. Incontrare Sana gli fa scoprire l’amore, la rispetta e fra loro sboccia un sentimento puro anche se lui ha una personalità più formata di lei”.

Ludovico Bessegato invece ci tiene a sottolineare come Sumaya lo abbia aiutato a comprendere un mondo che non conosceva per poterlo raccontare al meglio, visto sopratutto che è il tema principale di questa stagione.

La serie, che ha un successo incredibile, (definita dal Corriere della Sera la più seguita del 2018), è la settima italiana più vista all’estero, deve la sua popolarità proprio alla scrupolosità con la quale porta in scena i suoi argomenti: i ragazzi sono davvero teenager, parlano come adolescenti, si rapportano al mondo esattamente come coloro che non sono davanti una macchina da presa, e anche questa volta pare che la serie abbia colpito il bersaglio: “Non conoscevo la realtà di una famiglia musulmana, Sumaya è stata la persona giusta per aiutarmi, scrittrice e sociologa ma sopratutto ha delle figlie adolescenti e una di loro ha scelto di portare il velo. Sono stato moltissimo a casa sua, l’ho inondata di messaggi per chiederle consigli, mi ha fatto partecipare ad un raduno che fanno ogni anno, ho dormito con loro, è stato interessante. Mi hanno aiutato a tramutare la conoscenza, le loro ragioni, il loro modo di vivere e la loro religione nei personaggi di questa stagione”.

Racconta poi di come sia stata importante anche sul set: “Beatrice è stata guidata anche nei movimenti, nei gesti di una preghiera, sopratutto nella pronuncia da Sumaya” dal canto suo Sumaya si espone anche sulla situazione italiana: “Non è giusto dire che l’Italia non è pronta all’accettazione di altre culture, ci sono due Italie diverse, una molto attiva e positiva e l’altra più conservatrice, diciamo che viviamo in una realtà variegata”.

La quarta stagione di Skam Italia vi aspetta su Tim Vision e Netflix con i suoi 10 episodi.