Supergirl 2×15 recensione dell’episodio con Melissa Benoist

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Supergirl 2x15

Continui cambi di fronte anche questa settimana, con l’episodio di Supergirl 2×15 intitolato Exodus. Dopo il ritorno di Jeremiah Danvers, affrontiamo il cambiamento emotivo di una Alex sempre più in conflitto con il suo lavoro e il conseguente coinvolgimento del padre nelle indagini del DEO, il tradimento di J’onn e i problemi di Kara con il suo compito da reporter.

Aveva leggermente stonato, nella narrazione della trama, il fatto che Jeremiah (Dean Cain) potesse essere passato al lato oscuro della forza senza pensarci due volte. Che Alex (Chyler Leigh) patteggiasse per il papà a spada tratta, d’altro canto, era prevedibile. Perché Jermiah avverte sua figlia di sangue del fatto che tutto questo è per il bene suo e di Kara (Melissa Benoist)? Il collegamento nella storia è giusto. L’aggancio ai perché, come e quando ci fa assaporare i fatti nella giusta maniera, anche quando papà Danvers sceglie di tradire il Cadmus. Chiudendo il cerchio. La forte componente emotiva in questo episodio non va in contrasto con la seconda parte, tutta azione e forza leggendaria kriptoniana: epica la scena in cui Supergirl vola verso la navicella del progetto Exodus e con urli disumani prova a fermarla – prima che arrivi nello spazio inoltrato. Non male neppure l’idea di coinvolgere Winn (Jeremy Jordan) e la sua nuova fidanzata aliena, la loro relazione è filo conduttore non troppo scontato ne tanto meno dolce come lo zucchero. E’ una visione bilanciata, che riserverà certamente nuove sorprese prima del finale di stagione. Non per ultima in quanto a importanza, Lena Luthor (Katie McGrath). La sorella di Lex continua a non volersi inquadrare tra i buoni o i cattivi, sempre pronta ad aiutare l’amica Kara, ma con quel che di decisamente misterioso. L’aria di chi proprio, in fondo, qualcosa la sta nascondendo; ed è decisamente stimolante come situazione, se si pensa che a ogni entrata in scena della donna – chi guarda sente proprio un misto di sensazioni non trascurabili.

A poche puntate dal deludente inizio di metà stagione, Supergirl 2×15 è la conferma che in realtà si può unire qualità e temi di tutti i giorni da affrontare. Ritrovato il filo conduttore di una trama che sembrava ormai morta, lo show continua a mostrarci personaggi in perenne crescita e mutamento. Inoltre, il fattore sorpresa non è lasciato al caso: quando sembra che il villain principale sia quello che abbiamo sotto i riflettori da ormai 10 puntate o poco più, spunta dallo spazio un gruppo di persone che sembrano invece essere i reali cattivi della saga. Il continuo sconvolgimento dei fatti non è più un mero inserire situazioni senza filo logico, con il passare del tempo – anzi – tutto è chiaro. Quando invece non lo è, ci pensano gli intermezzi “soft” a stemperare tensione e incomprensione, tutto ci fa ben sperare per il proseguo della serie.