The Bridge 1×12 – Recensione

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È passato un mese dall’arresto di David Tate (Eric Lange) e dalla morte di Gus (Carlos Pratts). Marco(Demian Bichir) si è isolato da tutti rifugiandosi in casa, Alma l’ha abbandonato portando con sé le bambine e i suoi unici compagni sono l’alcol e gli incubi. Dopo numerose chiamate senza risposta, Sonya (Diane Kruger) non sa come riavvicinarsi al suo ex-partner, fin quando non le si presenta un altro caso collegato a Juàrez. Eva (Stephanie Sigman) è scomparsa. La ragazza messicana, a insaputa del suo salvatore Steven Linder (Thomas M. Wright), ha lasciato la fattoria in cui si nascondeva ed è tornata a Juàrez come impiegata di una fabbrica. Inutile sono le ricerche di Linder, innamorato della ragazza, che disperato si rivolge a Sonya. La detective gli crede e chiede aiuto a Marco, pensando che il caso lo spingerà ad affrontare la perdita di Gus. Nel frattempo, Charlotte Millwright (Annabeth Gish) decide di stringere una nuova alleanza, molto più pericolosa della precedente. Ormai la donna ha accettato di vivere nel crimine piuttosto che in carcere, qualsiasi sia il prezzo da pagare.

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The Bridge cambia rotta. Dopo aver raccontato, a due episodi dalla sua conclusione, il finale della storia principale, mostrando la cattura dell’assassino e le sue tragiche azioni, lo show vira bruscamente in direzione di una storia secondaria. In All About Eva il focus della narrazione si concentra sul rafforzamento dell’amicizia tra Cross e Ruiz, ciascuno dei quali continua ad affrontare i proprio demoni, ma l’azione scaturisce dal personaggio di Thomas M. Wright alla ricerca di Eva. Non sappiamo cosa aspettarci nel finale di stagione della prossima settimana, ma forse questi nuovi sviluppi servono anche a gettare le fondamenta per la seconda stagione, confermata pochi giorni fa. Le performance degli attori continuano a sorprenderci e a coinvolgersi in questa storia, anche se non sappiamo dove ci stiano portando.

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Il regista S.J. Clarkson (Dexter, Bates Motel) firma un episodio che anche se costruito su un modello preciso manca di solidità, un episodio dal ritmo lento, nel quale distribuisce gli attori a coppie, creando così un susseguirsi di scene placide e intime. Il direttore della fotografia Attila Szalay (Defiance, Once Upon A Time in Wonderlan)crea delle inquadrature molto forti, in grado di esprimere le emozioni nascoste dei personaggi.

Il finale di stagione, The Crazy Place, andrà in onda su FX il 2 ottobre.