The Bridge: quando l’America copia l’Europa

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Dopo aver adattato diversi film di produzione scandinava (vedi Lasciami entrare e Millennium – Uomini che odiano le donne), l’industria americana dello spettacolo cerca ancora il successo in questa terra lontana, spostandosi però sul versante dell’intrattenimento domestico, con The Bridge. Lo show, infatti, è un remake di Bron/Broen, serie tv dano-svedese che ha ricevuto giudizi favorevoli sia dalla critica che dal pubblico e che si prepara a una seconda stagione dopo la prima del 2011. Viste le credenziali dell’originale e la lunga lista di confini che ci sono a disposizione nel mondo, l’idea non è venuta solo agli americani. In questo momento, un altro remake di Bron è in produzione, un remake anglo-francese. Stiamo parlando di The Tunnel, che vede coinvolti Stephen Dillane (Trono di Spade) e Clémence Poésy (Harry Potter e il Calice di Fuoco).

The-Bridge-posterThe Bridge, drama di stampo poliziesco thriller, racconta la caccia a un serial killer, che agisce al confine tra il Messico e gli Stati Uniti, da parte di due poliziotti: la detective statunitense Sonya Cross e il detective messicano Marco Ruiz, che uniscono le loro forze per porre fine agli efferati omicidi.
Marco Ruiz è un investigatore della Omidici per lo stato di Chihuahua, Messico e vive a Ciudad Juàrez. Semplice padre di famiglia, Marco è uno degli ultimi uomini onesti in un’indolente e corrotta Polizia, messa fuori gioco dai potenti cartelli della droga. Lui è acuto, affascinante, attento e dolorosamente cosciente dello stato di caos in cui si trova la sua città. Quando un cadavere è lasciato sul ponte che unisce El Paso e Ciudad Juàrez, Ruiz è costretto a lavorare con la sua controparte statunitense, Sonya Cross.
Il detective Sonya Cross è un poliziotto tenace che ha un disordine non diagnosticato tangente lo spettro autistico. Cross è incredibilmente candida e percepisce il mondo così come lo vede, il che può essere scoraggiante per i suoi colleghi, ma lei è anche estremante efficace nel suo lavoro.

Le menti dietro The Bridge sono quelle degli sceneggiatori/produttori Meredith Stiehm (Homeland, Cold Case) ed Elwood Reid (Hawaii Five-O, Cold Case), ai quali la rete via cavo FX e la Shine America decidono di produrre il progetto. Nel luglio 2012 è commissionata la produzione dell’episodio pilota, diretto dal messicano Gerardo Naranjo. Tra settembre e novembre il cast dei personaggi principali e secondari era costituito e vedeva coinvolti: Diane Kruger (Bastardi senza gloria) nel ruolo della protagonista Sonya Cross, il candidato agli Oscar Demián Bichir (Le belve, A better life) per il detective Marco Ruiz, Annabeth Gish (Pretty little liars) per Charlotte Millwright, Ted Levine per il tenente Hank Wade, Thomas M. Wright per Steven Linder, Emily Rios (Breaking Bad) per Adrianna Perez, Matthew Lillard (Scream, Kiss me) per il giornalista Daniel Frye e Catalina Sandino Moreno (L’amore ai tempi del colera, Fast food nation) per la moglie del detective Ruiz. Dopo aver visionato il pilot, il 12 Febbraio 2013 FX ordina la produzione di una prima stagione di 13 episodi, la cui messa in onda è prevista per l’estate.

Finalmente l’estate è giunta e mancano solo due giorni alla première americana di The Bridge, che sarà trasmessa dal 18 Luglio anche in Italia su Fox Crime. Siamo curiosi di vedere se il successo dano-svedese riuscirà a oltrepassare i confini europei per raggiungere le coste della terra di sogni e di chimere.

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Silvia Brancato
Laureata al DASS dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza in "Stereoscopia: Cinema, Televisione e Teatro", consegue successivamente il Master Digital Audio/Video Editing presso La Sapienza con la speranza di diventare una montatrice cinematografica. Gran divoratrice di libri, appassionata di serie tv e frequentatrice assidua della sala cinematografica.
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