Sembra impossibile riuscire a scrollarsi di dosso quella sensazione di angoscia mista a paura che ci assale ogni volta che pensiamo a L’esorcista, il più spaventoso film horror di tutti i tempi. Lo scorso gennaio la Fox gettò ufficialmente nel panico appassionati devoti e cinefili di tutto il mondo annuciando la produzione di un episodio pilota basato sul romanzo di William Peter Blatty e – chiaramente – sul noto adattamento cinematografico di William Friedkin del 1973. A maggio, poi, è stato dato il via libera alla realizzazione di una prima stagione (composta da 13 episodi). Ieri, 23 settembre, The Exorcist ha fatto finalmente il suo debutto sul network televisivo statunitense.

The ExorcistLa storia segue le vicende di Padre Thomas Ortega, giovane prete alle prese con una profonda crisi spirituale, che viene contattato da Angela Rance, convinta che la sua casa sia infestata e che la figlia maggiore Charlotte sia stata presa di mira da un demone. Nel tentativo di aiutare la donna e la ragazza, Padre Thomas si mette sulle tracce di Marcus Lang, petre dal passato tormentato (nonché figura ricorrente nei suoi incubi), il quale lo convince che le paure di Angela riguardo l’incolumità della propria famiglia non sono per nulla infondate.

Sperare che questo The Exorcist potesse addentrarsi in territori inesplorati e proporre una variante narrativa quanto meno originale della storia raccontata nel classico di Blatty era forse chiedere troppo. Tuttavia, complice una buona regia, atmosfere tese (anche se lontane anni luci da quelle del cult di Friedkin), un ottimo cast e l’utilizzo dell’intramontabile e inquietante colonna sonora originale di Mike Oldfield, il pilot si salva da una sonora bocciata pur palesando pregi e difetti.

The Exorcist: foto promozionali del cast

Il primo episodio, dal titolo Chapter One: And Let My Cry Come Unto Thee, risulta convincente grazie alla regia di Rupert Wyatt (Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie), capace di sfruttare a pieno gli ambienti interni ed esterni e renderli luoghi funzionali al racconto di una storia che proprio negli spazi – aperti o circoscritti che siano – trova buona parte della sua linfa vitale. A sorprendere in positivo è anche la scelta del cast: Alfonso Herrera (Padre Thomas) e Ben Daniels (Marcus Lang) si dimostrano due affascinanti e carismatici protagonisti, in grado con lo sguardo e con il fisico di marchiare le molteplici sfumature dei loro personaggi (soprattutto Daniels, coinvolto nelle scene più terrificanti di questo pilot). Convincente anche l’interpretazione del premio Oscar Geena Davis, che torna sul piccolo schermo dopo la parentesi Grey’s Anatomy, nonostante la sceneggiatura non regali al suo personaggio il giusto spessore. Ed è qui che si rivela – almeno per ora – il principale problema di The Exorcist.

Se da un lato la sceneggiatura riesce a definire con accuratezza la componente “religiosa” della storia, dove i personaggi di Thomas e Marcus (con i loro tormenti, i loro dubbi e i loro scontri) diventano la vera forza motrice, alimentando il tema centrale della fede e dell’eterna lotta tra bene e male, dall’altro il lavoro sulla sfera “familiare” (quindi sul personaggio di Rebecca, ma anche su quelli delle figlie Charlotte e Casey) trasuda una superficialità che non viene minimamnte aiutata dal modo in cui gli stessi ci vengono presentati, già travolti dagli eventi e per questo incapaci di stabilire un contatto empatico con lo spettatore.

The Exorcist 1Nonostante un finale inatteso che sovverte le regole e in qualche modo tiene acceso l’interesse nei confronti di quanto accradrà a venire, la vera paura è che The Exorcist possa trasformarsi in un prodotto di puro intrattenimento destinato all’anonimato e non in una serie capace di aggirare i cliché, sfruttare il realismo per stupire e lasciare così il segno. Pilot promosso dunque, ma con riserva.

Ricordiamo che la serie debutterà in Italia il 31 ottobre, naturalmente su Fox. Il secondo episodio invece, dal titolo Chapter Two: Lupus in Fabula, andrà in onda in America il 30 settembre.