The Leftovers 2×02 recensione dell’episodio con Carrie Coon

Una questione di geografia potrebbe essere alla base delle sparizioni che hanno portato lo scompiglio nel mondo. Questa teoria, proposta a Nora (Carrie Coon) da un misterioso acquirente della sua vecchia casa, la sconvolge a tal punto che sarà la molla decisiva per far capire a Kevin (Justin Theroux) di dover lasciare la cittadina in cui ha tanti brutti ricordi e provare una nuova strada, quasi un’avventura, in cui tutti i suoi affetti più cari possano ritrovare la speranza.

 

A Matter of Geography è il titolo di The Leftovers 2×02 che ci racconta quello che non abbiamo visto nel pilot, ovvero la vicende che hanno portato i protagonisti che conosciamo dalla prima stagione a unirsi ai Murphy, presentatici nell’episodio precedente.

Nonostante gli avvenimenti veri e propri non siano molti, possiamo notare un netto recupero delle tematiche che sembravano essere state accantonate, compresa la pazzia, il disagio, la sofferenza e anche un tocco metafisico che sembra ormai ancorato saldamente al personaggio di Justin Theroux.

the leftovers 2x02 2Il razionale, integro, poliziotto, che ormai ha abbandonato il distintivo, è sempre più in balia delle sue visioni, delle sue paure e delle sue incertezze che lo portano a comportarsi in maniera decisamente inappropriata.

Pur presentando un ritmo interessante e convolgente, la puntata si mostra sintomatica per quello che sarà il seguito della narrazione, un antipasto di come si presenterà ancora una volta questo ciclo, un’emulazione sconclusionata della prima stagione che, nonostante il forte carico emotivo e la grande potenza visiva, non è mai davvero riuscita a condurre per mano lo spettatore nella storia.

Staremo a vedere gli sviluppi.

RASSEGNA PANORAMICA

Sommario

La puntata si mostra sintomatica per quello che sarà il seguito della narrazione, un antipasto di come si presenterà ancora una volta questo ciclo, un’emulazione sconclusionata della prima stagione
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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