The Newsroom 3×06 recensione dell’episodio con Jeff Daniels

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The Newsroom - Copia

Il Finale di serie di The Newsroom, riprende dalla morte di Charlie (Sam Waterston), durante il funerale tutti hanno il modo di ricordare il direttore dell’ACN in diverse sfaccettature, Will (Jeff Daniels) come amico, Sloan (Olivia Munn) e Don (Thomas Sadoski) come mentore, Mac (Emily Mortimer) e Jim (John Gallagher Jr.) come l’uomo che ha dato il via alla missione di civilizzazione, Maggie (Alison Pill) e Neal (Dev Patel) come sono riusciti ad affermarsi attraverso il loro lavoro.

The Newsroom 3x06What Kind of Day Has It Been è una puntata che Aaron Sorkin scrive guardando contemporaneamente indietro e avanti grazie ai flashback e al cordoglio che i protagonisti provano durante la puntata. L’intuizione brillante dello sceneggiatore statunitense è proprio di usare il passato come una sorta di “prequel” sul “quando e come” ha avuto inizio la missione di civilizzazione. L’escamotage permette così di sviluppare il punto di vista (oltre che a chiuderlo) su come Charlie sia stata la grande mente della missione e cosa ha dato il via alla reazione di Will quel famoso giorno alla Northwestern.
The Newsroom 3x06-4Il percorso a ritroso ci regala un inedito, ripetendo il solito ideale editoriale su cui la redazione non può più tornare indietro, ma è anche un momento per i protagonisti per esplorare i propri sentimenti e riflettere riguardo al loro futuro. Difatti nella linea temporale del presente vengono messe in moto aspettative interessanti per ogni personaggio che ci regala un “giusto finale”. Ma Sorkin non vuole l’idillio ma solo l’atmosfera, perciò rilancia l’episodio “concludendo” la lotta che Charlie ha avuto con Pruit (B.J. Novak) e di cui Leona (Jane Fonda) prenderà le redini con il suo consueto fare manageriale. Infine, negli ultimi cinque minuti, la storia si ferma e la puntata regala ai fan “l’addio” con la sintesi perfetta di questi tre anni di Puro Giornalismo che viene incorniciato dall’unico flashback “di repertorio” di Charlie “Sai una cosa, giovanotto? Nel passato remoto di circa dieci minuti fa, abbiamo fatto un notiziario come si deve. E sai come? Abbiamo semplicemente deciso di farlo.

The Newsroom 3x06-2The Newsroom segna l’ultima incursione di Sorkin sul piccolo schermo ma la sua eredità è d’ispirazione quasi quanto il Don Chisciotte lo è stato per la redazione, quasi quanto Charlie lo è stato per i nostri protagonisti. Lo scrittore statunitense ha dato vita ad una serie che si è sviluppata con una doppia lente interiore in cui era possibile confrontarsi sia con la cronaca che con il romanzo, caratterizzato da quel tocco di idealismo e umorismo che la sua penna non fa mai mancare all’interno di una puntata.  The Newsroom è diventata così una serie tv “coscienziosa” che ha criticato innanzitutto la stampa americana, fagocitata da sistemi politici-economici, e che in secondo luogo ha processato il concetto contemporaneo di giornalismo che ha dimenticato che “C’era un tempo in cui il giornalismo non era una carriera, era una vocazione” e che oggi preferisce legarsi più a delle logiche di mercato che ad un pensiero logico. Di conseguenza la scrittura ha cercato, con le sue battute universali e rigenerative, di rinnovare l’amore per una professione che è stata travisata e che molto spesso si dimentica di identificare come il vero mediatore tra il fatto e la diffusione e che i supporti in realtà restano solo mezzi per comunicare.