Wayward Pines 1×02 recensione dell’episodio con Matt Dillon

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L’episodio pilota si era chiuso con l’ammonimento da parte dello sceriffo Arnold Pope (Terrence Howard): “Non si può scappare da Wayward Pines”. Più che un ammonimento, scopriamo in questo secondo episodio che si tratta di una vera e propria regola. Esistono tante regole che devono essere rispettate se si vuole sopravvivere (quasi come se ci trovassimo a dover seguire delle regole per sopravvivere in un film dell’orrore): 1) “Non bisogna cercare di andarsene”; 2) “Non bisogna mai parlare del passato”; 3) “Non si deve mai parlare della propria vita precedente”; 4) “Bisogna rispondere sempre al telefono quando squilla”. Chi non rispetta le regole rappresenta una minaccia; una minaccia da eliminare in un mondo dove la sicurezza non è responsabilità esclusiva delle autorità, ma è di tutti!

WaywardPines1x02L’episodio 1×02 di Wayward Pines inizia a svelare di più su questo tanto decantato paradiso che nella realtà (di chi?) si dimostra essere a tutti gli effetti un inferno sulla Terra. Ethan Burke (Matt Dillon) è ancora intrappolato (come il topo in una scatola) a Wayward Pines e continua la sua ricerca della verità: cosa è successo all’agente Bill Evans (è stato ucciso oppure si è ucciso?) e perché l’ex agente Kate Hewson (Carla Cugino) si rifiuta di rivelare a Ethan come stanno davvero le cose? Cosa nascondono di terribile gli abitanti di questo posto?
Gli inquietanti dettagli che scopriamo in questo nuovo episodio (le telecamere nascoste, le banconote false, le lapidi senza nome, i microchip), inducono Burke a guardarsi attorno e a prendere sempre più coscienza del fatto che molte cose in quella città non hanno senso, in un alternanza di filoni narrativi dove vediamo, oltre a quello che accade ad Ethan anche ciò che accade nel “mondo reale”, dove Theresa (Shannyn Sossamon) e Ben (Charlie Tahan) conducono una ricerca disperata pari a quella condotta dallo stesso agente.

WaywardPines1x02-2La macchina da presa di Charlotte Seiling (regista di questa seconda puntata) enfatizza particolari mai insignificanti e mette in risalto gli ambienti in cui si muovono persone che non hanno memoria e vivono le loro nuove esistenze in funzione delle regole; regole che nessuno osa infrangere per paura. Di cosa? Di morire.

In Don’t Discuss Your Life Before viene messa a dura prova non solo la fragilità mentale ed emotiva del nostro protagonista, ma anche, e soprattutto, quella di Pam (Juliette Lewis), che sperimenterà a proprie spese cosa vuol dire infrangere le regole, in un finale dal ritmo serratissimo dove lo spettatore, insieme a Ethan, diviene testimone di una realtà dove non c’è spazio alcuno per l’anarchia, ma solo per l’ordine, l’armonia, la disciplina. Spazio solo per la giustizia nei confronti di chi è colpevole di minare la sicurezza di Wayward Pines. Riuscirà Ethan a fuoriuscire dalla scatola?

VOTO: 4/5 stelle

di Stefano Terracina