Wayward Pines 1×04 recensione della puntata con Matt Dillon

Il misterioso e indecifrabile finale della scorsa puntata aveva sollevato un importante quesito: quali temibili creature si nascondono oltre le mura protette della cittadina di Wayward Pines? Giunti quasi a metà della prima stagione, troviamo Ethan Burke (Matt Dillon) affrontare le assurde conseguenze della morte dello sceriffo Pope (Terrence Howard). Sarà lui, infatti, ad essere eletto – inspiegabilmente – nuovo sceriffo in quello che, puntata dopo puntata, si rivela come un vero e proprio mondo dell’inganno, dove dire la verità diventa un atto rivoluzionario da punire severamente.

Wayward-Pines-1x04Wayward Pines 1×04 vede Ethan e la sua famiglia accettare le regole del gioco, fingere di essere una famiglia felice e pretendere che tutto sia normale, soltanto per cercare di sopravvivere. L’intera cittadina di Wayward Pines sembra collaborare affinchè Ethan, sua moglie e suo figlio ritrovino la tranquillità senza mai fare domande, senza mai “ficcare il naso”, ma rispettando semplicemente le regole. Mentre Ethan sembra fare il gioco del resto degli abitanti, promettendo di portare alla luce i mali e di consegnare alla giustizia i veri criminali, Theresa (Shannyn Sossamon) e Ben (Charlie Tahan) si ritrovano a fare i conti con nuove personalità che mirano a destabilizzare le certezze interne alla famiglia Burke. Su tutti, l’ennesima ambigua figura introdotta in questo quarto episodio, ossia l’insegnante della Wayward Pines Academy Megan Fisher (Hope Davis), che si va così ad aggiungere alla miriade di oscure figure che popolano “la città dei pazzi”, ma che sfortunatamente la serie non è ancora riuscita ad approfondire in maniera adeguata, come ad esempio l’infermiera Pam (Melissa Leo) – che scopriamo essere collegata ad alcuni fatti sconvolgenti che potrebbero rivelarsi importanti ai fini della sviluppo della trama – e soprattutto il Dott. Jenkins (Toby Jones).

Wayward-Pines-1x04-3Sappiamo ormai che l’intera città è sotto controllo. Ma da chi? One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire, come il precedente Our Town Our Law, solleva interrogativi che non trovano immediata risposta e che agli occhi dello spettatore non possono che apparire inevitabilmente come fumosi, inconsistenti e vaghi, classificandosi come la puntata più debole vista fino a questo momento. Privo di momenti realmente elettrizzanti, l’episodio spreca più di un occasione nel cercare di rendere avvincente una struttura narrativa che sembra indebolirsi poco a poco, più attenta a far blaterare i suoi personaggi che a metterli al centro di momenti tensivi capaci di genere vivo coinvolgimento, lasciando così che l’attenzione dello spettatore si disperda in più punti. L’inquadratura finale (una delle più angoscianti viste fino ad ora) fa sì che l’interesse verso la serie venga mantenuto relativamente alto. O almeno, è quello che ci auguriamo!

VOTO: 2.5/5 stelle

 
 

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