Sophia Loren torna al cinema dopo 11 anni con La vita davanti a sé

-

Sophia Loren torna a recitare, diretta dal figlio Edoardo Ponti, ne La vita davanti a sé, il nuovo film originale Netflix, disponibile in piattaforma dal 13 novembre.

Ambientato a Bari, il film racconta la storia di Madame Rosa, un’anziana ebrea ed ex prostituta che per sopravvivere negli ultimi anni della sua vita ospita nel suo piccolo appartamento una sorta di asilo per bambini in difficoltà. Riluttante, accetta di prendersi carico di un turbolento dodicenne di strada di origini senegalesi, di nome Momò. I due sono diversi in tutto: età, etnia e religione. Per questo all’inizio la loro relazione è molto conflittuale, ma ben presto si trasformerà in un’inaspettata e profonda amicizia, quando, nonostante tutto, si renderanno conto di essere anime affini, legate da un destino comune che cambierà le loro vite per sempre.

Sophia Loren al cinema dopo 11 anni

Ad undici anni dalla sua ultima apparizione al cinema, in Nine di Rob Marshall, l’icona del cinema mondiale torna in un ruolo molto intimo, personale, che le ricorda sua madre, per una storia che parla di tolleranza “del perdono, dell’amore. Tutti noi abbiamo il diritto di essere visti e ascoltati, sennò è impossibile vivere” dichiara l’attrice, in collegamento via Zoom.

La sua Madame Rosa è una sopravvissuta agli orrori dei campi di concentramento per ebrei, una donna con un passato turbolento e doloroso, un po’ come il passato della Loren, che da piccolissima ha vissuto la guerra e la fame: “Quelle cose quando accadono ti rimangono dentro, sono sempre molto presenti. Per me fare cinema e incontrare personaggi che mi ricordano un po’ quelle esperienze hanno influito in modo positivo anche sulla mia recitazione. Sono cose che non si dimenticheranno mai più.”

la vita davanti a séIn merito alla sua assenza prolungata dai set, Sophia Loren ha dichiarato: “Sono rimasta molti anni lontana dai set tanti anni, ma non me ne sono neanche accorta. Avevo bisogno di riposare. Avevo bisogno di silenzio, di stare con i miei figli, di vederli crescere, perché prima di questa assenza dagli schermi non li ho visto crescere. Ho deciso di vivere una vita di famiglia, come se fossi stata una signora che aveva lavorato e si fermata un po’. Quando è arrivato mio figlio con questa storia, che conoscevo già abbastanza bene, mi ha intenerito molto e mi ha fatto tornare ai tempi di quando ho iniziato a fare cinema e a trattare il cinema come una cosa essenziale, importantissima. Così ho voluto riprendere perché la storia valeva la pena ed era importante per me.”

Tanti premi, un solo rimpianto

Una carriera ricca di incontri e soddisfazioni, quella dell’attrice due volte premio Oscar, con un solo rimpianto: “Tanti anni fa ho avuto un incontro con Luchino Visconti, che mi propose di fare la Monaca di Monza che poi non abbiamo fatto per delle ragioni che non ricordo. Però era un personaggio che amavo moltissimo e avrei voluto farlo.”

La vita davanti a sé arriva su Netflix a partire dal 13 novembre.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.

Articoli correlati

- Pubblicità -

ALTRE STORIE

Dall'alto di una fredda torre Vanessa Scalera

Dall’alto di una fredda torre, la scelta di Vanessa Scalera ed...

Al cinema dal 13 giugno, distribuito da Lucky Red, la storia di Dall'alto di una fredda torre (qui la recensione) nasce sul palcoscenico del teatro,...
- Pubblicità -