La regista francese Valérie Donzelli ha presentato alla stampa festivaliera il suo terzo film, che gareggia nel Concorso ufficiale della settima edizione del Festival internazionale del film di Roma, Main dans la Main. Con lei in conferenza stampa erano presenti i protagonisti del film: Geremie Elkaum e Valérie Lemercier.

-Nei suoi film è sempre molto importante il rapporto tra l’emozione e il suo manifestarsi a livello fisico. Che rapporto c’è tra questa sua carnalità e la danza?

VD : “Mi piacciono i corpi e mi piace filmarli. Questo mio gusto ovviamente si avverte molto nei film. La danza mi ha sempre fatto fantasticare e soprattutto mi affascina la perfezione, l’esercizio che c’è dietro la purezza del gesto, per la danza così come per lo sport. Per quanto riguarda invece la danza nella mia vita, io ballo solo per sfogarmi, non ho mai studiato.”

-Nel suo film precedente c’era molto materiale preso dalla sua vita privata. Qui invece sembra che lei voglia fare un omaggio al cinema francese?

VD : “Non lo so, nel primo film che ho fatto mi dicevano che c’era l’influenza di Truffaut, nel secondo si parla di influenze personali, ma io non saprei proprio a dire la verità”.

-Perché non si è scelta il ruolo da protagonista per questo film?

VD : “Avevo pensato al film per Valérie (Lemercier, ndr). E poi mi piaceva vedere Geremie (Elkaum, ndr) insieme a lei come coppia cinematografica. Sono due personaggi così differenti che mi è parso divertente vederli a confronto.”

L’attrice protagonista, Valérie Lemercier, a sua volta regista, ha detto: “Non sono una ballerina, ma mi piace molto vedere la danza. Credo che questo sia un film sulla disciplina, il mio personaggio è succube della sua disciplina, come le ragazzine che studiano danza e applicano le regole anche alla lorro vita a partire dai quattro anni.”

Geremie Elkaum, interprete maschile del film, è collaboratore abituale della Donzelli, non solo per quanto riguarda la recitazione, ma anche per la scrittura dei suoi film.

-Com’è essere così partecipe ad un film di Valérie?

GE : “Valérie è una continua fonte di idee, ne sforna di continuo. E’ anche una bravissima cuoca, lei apre il frigo e tira fuori piatti buonissimi con quello che c’è. Così fa con le sue idee, mette tutto insieme, ha un grande intuito ed è molto istintiva, ha un’intelligenza manuale. Io per lei sono come un muro su cui rimbalza una pallina di gomma, a seconda delle asperità che la pallina incontra sul muro cambia il suo rimbalzo di ritorno.”