Nel corso dei secoli i Minions hanno servito i padroni più spregevoli, ma dopo aver collezionato una lunga serie di insuccessi – dal T Rex a Napoleone – si ritrovano senza un boss e cadono in una profonda depressione. Ma Kevin ha elaborato un piano e insieme a Stuart e Bob si avventura in giro per il mondo alla ricerca di un nuovo e malvagio padrone da servire. I tre incontrano così Scarlet Sterminator (in originale con la voce di Sandra Bullock), la loro potenziale padrona e la prima donna super-cattiva nella storia dei criminali.

Il film si apre con un esilarante excursus storico, una sorta di “documentario”, a dimostrazione che durante la loro straordinaria evoluzione, parallela a quella dell’uomo, hanno elaborato una propria lingua, frutto della contaminazione delle varie culture e delle diverse epoche storiche che hanno vissuto e in cui assistiamo alle più improbabili contaminazioni in cui emerge lo spirito compatto, energico e contagioso di questa tribù che mette in risalto la sua vena contraddittoria nell’aspirazione alla cattiveria che si contrappone all’anima profondamente ingenua e buona di ognuno di loro.

Seppur la natura da comprimari dei protagonisti si avverte in alcune sequenze, Minions è concentrato più nel creare un’atmosfera che una vera e propria sceneggiatura, questa infatti è molto lineare e prevedibile ma passa in secondo piano grazie alla carica sovversiva, espressiva e infantile di questi esserini che riescono a comunicare il loro desiderio di famiglia e unità con un sottile ma intenso humor.
