Backrooms si è trasformato nel fenomeno cinematografico del momento. L’horror diretto dal ventenne Kane Parsons ha conquistato il primo posto al box office statunitense con un debutto da 81 milioni di dollari nel weekend di apertura, superando ogni previsione e diventando il miglior esordio horror del 2026. Il film ha inoltre stabilito il miglior debutto nella storia di A24, polverizzando il precedente record detenuto da Civil War.
Il successo non si è fermato agli Stati Uniti. Anche in Italia il film ha registrato numeri importanti, incassando 1.787.695 euro nei primi cinque giorni di programmazione (dal 27 al 31 maggio) e firmando la più grande apertura di sempre per I Wonder Pictures. Un risultato che conferma come il progetto, nato da una popolarissima creepypasta online, sia riuscito a trasformarsi in un vero evento cinematografico globale.
Secondo i dati riportati da Deadline, Backrooms ha superato nettamente le stime iniziali, che fino a pochi giorni prima dell’uscita oscillavano tra i 50 e i 68 milioni di dollari. Alla fine il film ha raggiunto quota 81 milioni, battendo anche produzioni molto più costose e franchise consolidati.
Il successo di Backrooms conferma che il cinema horror sta cambiando volto
Il risultato ottenuto da Backrooms va oltre il semplice exploit commerciale. Il film rappresenta probabilmente il punto d’incontro più evidente tra cultura digitale e cinema mainstream. Nato da una serie di video pubblicati su YouTube e ispirati a una delle creepypasta più celebri del web, il progetto dimostra che le nuove generazioni di autori possono ormai trasformare fenomeni nati online in produzioni capaci di competere con i grandi blockbuster.
La storia segue la scoperta di un labirinto apparentemente infinito di stanze gialle e deserte, un concetto che negli ultimi anni è diventato iconico all’interno delle community horror online. Kane Parsons ha costruito la propria notorietà proprio grazie ai cortometraggi dedicati ai Backrooms, riuscendo a conquistare milioni di visualizzazioni prima ancora di approdare a Hollywood.
Il successo del film si inserisce inoltre in una tendenza sempre più evidente. Negli ultimi mesi altri creatori provenienti da YouTube e dai social hanno ottenuto risultati significativi al cinema, dimostrando che il tradizionale percorso di formazione nell’industria audiovisiva non è più l’unica strada possibile.
Per A24, invece, Backrooms rappresenta una conferma strategica. Dopo aver costruito il proprio prestigio con film autoriali e horror innovativi, lo studio ha trovato un titolo capace di unire ambizione artistica e grande pubblico. Se il passaparola dovesse mantenersi forte nelle prossime settimane, Backrooms potrebbe diventare uno dei maggiori successi horror dell’intero decennio.


