Il successo di Michael continua a riscrivere i record del box office mondiale. Il film dedicato a Michael Jackson, interpretato dal nipote della popstar Jaafar Jackson e diretto da Antoine Fuqua, ha ufficialmente superato Bohemian Rhapsody, diventando il biopic musicale con il maggiore incasso di tutti i tempi. Un risultato che arriva nonostante le polemiche che hanno accompagnato il progetto fin dal suo annuncio e che conferma ancora una volta il peso culturale e commerciale del Re del Pop a livello globale.
Secondo i dati riportati da Deadline, Michael ha raggiunto quota 911,9 milioni di dollari nel mondo all’inizio del suo ottavo weekend nelle sale, superando gli 911 milioni totalizzati da Bohemian Rhapsody nel 2018. Il film sui Queen e su Freddie Mercury deteneva il primato da otto anni ed era considerato il punto di riferimento assoluto del genere. Oggi quel record appartiene invece alla pellicola di Lionsgate, che è già diventata il maggiore successo della storia dello studio e il film più redditizio della carriera di Antoine Fuqua.
Il dato assume un significato ancora più importante se si considera che il film continua a crescere nei mercati internazionali. L’uscita giapponese è avvenuta soltanto il 12 giugno e potrebbe contribuire ulteriormente alla corsa verso un traguardo che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile.
Il traguardo di Michael dimostra che i biopic musicali sono diventati uno dei generi più forti del cinema contemporaneo
Al di là del semplice record numerico, il successo di Michael racconta qualcosa di più ampio sull’evoluzione del cinema commerciale. Fino a pochi anni fa era difficile immaginare che un biopic musicale potesse competere con i grandi franchise fantasy, supereroistici o fantascientifici. Eppure prima Bohemian Rhapsody e ora Michael hanno dimostrato che le storie legate a icone musicali globali possono trasformarsi in veri e propri eventi cinematografici.
Basta osservare la distanza che separa questi due film dal resto della classifica. Dopo Michael e Bohemian Rhapsody, il terzo posto appartiene a Elvis di Baz Luhrmann con circa 289 milioni di dollari, mentre Straight Outta Compton si ferma poco sopra i 200 milioni. Numeri importanti, ma lontanissimi da quelli raggiunti dai due leader del genere.
Il successo del film su Michael Jackson conferma inoltre come la figura dell’artista continui a esercitare un’enorme attrazione sulle nuove generazioni, nonostante le controversie che negli anni hanno accompagnato la sua immagine pubblica. Il pubblico sembra aver risposto soprattutto alla dimensione spettacolare della sua carriera e all’impatto culturale che ha avuto sulla musica pop mondiale.
Se il film dovesse superare il miliardo di dollari, diventerebbe non solo il primo biopic musicale della storia a raggiungere questo traguardo, ma anche uno dei biopic più redditizi mai realizzati. Un risultato che potrebbe influenzare direttamente le strategie degli studios nei prossimi anni.
Non è un caso che Hollywood stia già investendo in nuovi progetti dedicati a grandi icone della musica. Tra i titoli più attesi figurano i film su Jon Bon Jovi, Joni Mitchell e Dionne Warwick, ma soprattutto l’ambizioso progetto sui Beatles diretto da Sam Mendes, che racconterà la storia della band attraverso quattro film distinti dedicati a John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr.
Per il momento, però, nessuno sembra in grado di insidiare il primato conquistato da Michael. E a giudicare dall’andamento del box office internazionale, il film potrebbe non aver ancora concluso la sua corsa.

