galan1«C’è spazio solo per una mostra del cinema in Italia: quella di Venezia». Queste le parole del neo Ministro alla Cultura Giancarlo Galan, che hanno scatenato molte polemiche, anche tra le file della sua stessa parte politica.

Dalla politica allo spettacolo, da Zingaretti alla Polverini fino a Carlo Verdone: un coro di reazioni si è alzato ieri dinanzi alle prime dichiarazioni del neoministro della Cultura Giancarlo Galan. Che, appena insediato al posto di Sandro Bondi, ha «bocciato» la Festa del cinema di Roma, in un’intervista alla Stampa, definendo «stravagante» la sua concorrenza con il più antico Festival di Venezia. Una posizione che, in serata, ha ribadito in modo ancora più netto. Le sue valutazioni non passano inosservate: le prime proteste, ieri mattina, arrivano dalle istituzioni della capitale. «La Festa del cinema di Roma va avanti così», non nasconde l’irritazione il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Severa anche la presidente della Regione Renata Polverini: «Il ministro, in un momento in cui parliamo di federalismo e ci sono molti dibattiti che dividono, forse è opportuno che dia un contributo all’unità del nostro paese».

 

 

Ma c’è anche chi, nel mondo dello spettacolo, si schiera a favore del nuovo Ministro. «Sono perfettamente d’accordo con il ministro Galan, il Festival del cinema di Roma va cancellato a favore di quello di Venezia», commenta il regista (veneziano) Tinto Brass.

A parte i campanilismi vari, il buongiorno in quel del Ministero dei beni culturali si vede dal mattino…